Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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La Virtus Roma raddoppia

Ancora un successo su Cantý. Serie sul 2-0

Ancora una vittoria davanti al proprio pubblico per l'Acea Roma che supera 74-68 la Lenovo Cantù e comincia ad intravedere, in lontananza, il traguardo della finale scudetto. Come tre giorni fa in gara1, la formazione capitolina suda le proverbiali sette camicie per venire a capo dei lombardi guidati da Trinchieri, e lo fa anche grazie, se non soprattutto, al sostegno di un pubblico indiavolato che ha trasformato le antiche volte del Palatiziano in un'arena infuocata.

Menzione d'onore, come al solito, per Gigi Datome, autentico mattatore di una partita che lo ha visto in campo per soli 23 minuti durante i quali, pur senza strafare, è stato capace di prendersi la squadra sulle spalle. I compagni lo seguono fin dalla palla a due, quando silente in fatto di punti ma prezioso in quanto a leadership, tiene a galla la Virtus non senza l'aiuto di Gani Lawal - l'altro "hombre del partido"- prima di commettere il secondo fallo.

Calvani lo toglie dal campo e Cantù allunga subito (17-24 al 10'), con l'ispirato Mazzarino a colpire da fuori e coi rimbalzi offensivi sui quali Roma concede troppo e facilmente. La Virtus si appoggia su Lawal, ma ha poco da Goss e niente da Jones e Lorant. Nel secondo periodo Calvani non rischia il terzo fallo di Datome e lo lascia in panchina per tutti i dieci minuti. Cantù non può non approfittarne scappando prima a più nove (19-28 al 14') e poi, dopo un riavvicinamento romano prodotto dall'asse Taylor-Lawal, di nuovo sul più otto col quale si arriva all'intervallo lungo (34-42).

Quando il capitano virtussino torna in campo per l'inizio del terzo quarto Roma si trova in una situazione analoga a quella di venerdì scorso. Questa volta, però, la risposta è diversa e la rimonta comincia subito: la difesa diventa arcigna, Cantù sbaglia parecchio e manda presto in bonus la Virtus che si riavvicina grazie ai tiri liberi. Ed è proprio dalla lunetta, con quattro tiri liberi consecutivi a causa di un fallo tecnico alla panchina, che la Virtus ritrova la parità (50-50) a poco più di un minuto dalla fine del terzo quarto. Ultimo minuto che marchia a fuoco la partita, con i cinque punti consecutivi di un ritrovato Olek Czyz che mandano Roma all'insperato più cinque (55-50) col quale termina il periodo.

Vantaggio che si allunga ulteriormente con la chirurgica tripla di Datome e che diventa quasi rassicurante quando Lawal appoggia i due punti del più nove (62-53 al 34'). E' ancora Datome a scuotere da tre punti l'attacco romano che rallenta pericolosamente quando si intravede il traguardo e Cantù torna minacciosa coi canestri di Mazzarino e Ragland. Quando comincia l'ultimo minuto Cantù ritrova addirittura il vantaggio e l'atmosfera diventa caldissima. Lawal riporta Roma avanti e l'azione-chiave della partita diventa l'incredibile schiacciata fallita da Scekic, che non riesce a correggere a canestro un tiro di Ragland e permette alla Virtus di cominciare la vincente sarabanda dalla lunetta, col provvidenziale 1/2 di Bobby Jones, preludio al rimbalzo ed al canestro di Lawal che di fatto chiude la partita.

Arrivati a questo punto della stagione, con le partite che si sussegono ad un ritmo incalzante, i nervi diventano protagonisti come e più della tecnica. La Virtus sembra, almeno per quanto hanno detto queste prime due gare casalinghe, averli più saldi rispetto alla formazione lombarda, che anche stasera ha dilapidato un vantaggio cospicuo non riuscendo a portare a casa una partita che sembrava poter controllare in virtù di una migliore organizzazione di gioco.

Tra due giorni al Pianella di Cantù scopriremo quanto di questi nervi saldi vada attribuito alla vicinanza ed al sostegno del pubblico, con la serie che si trasferisce in Lombardia davanti al tradizionalmente ululante tifo canturino. Appuntamento in tv (Raisport) mercoledì sera alle ore 20 per vedere se la Virtus avrà la forza di provare ad accorciare la serie che la vede attualmente in doppio vantaggio.

Andrea De Paolis

[28-05-2013]

 
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