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Virtus Roma, magica rimonta

Superata Cantý dopo un tempo supplementare

Vince ancora la Virtus Roma, e stavolta lo fa in maniera rocambolesca, di fronte ad un pubblico esaltato che per la seconda volta in una settimana finisce per invadere festosamente il parquet. Gara1 delle semifinali se la aggiudica la squadra di coach Calvani al termine di un match che ha offerto quasi tutto il campionario di emozioni che solo una partita di basket sa regalare, compresa la disputa di un tempo supplementare ad alto contenuto di tensione. 82-75 il risultato finale per la Virtus, che si porta a condurre 1-0 nella serie al meglio delle 7 partite.

L'inizio è da incubo per la formazione romana: Cantù, reduce dalla vittoria in terra sarda che le ha spalancato le porte della semifinale, sembra giocare sul velluto per oltre tre quarti di gara. La guida del neoarrivato Joe Ragland è sicura e spettacolare al tempo stesso e se ne giovano tutti i suoi compagni, a partire dal talentuoso centro Tyus che non trova avversari davanti a sè. Aradori e Leunen colpiscono da fuori, così come Mazzarino e la Lenovo guida sempre le danze, già dal primo quarto dove la Virtus resiste in scia solo grazie a Datome e Goss.

Quando i due sono costretti a rifiatare l'Acea non trova validi sostituti in attacco, con Taylor e Lawal che sembrano spenti, Lorant impreciso e Bobby Jones inconcludente. La prima spallata brianzola arriva a metà del secondo quarto, quando Roma smette di segnare e Cantù raggiunge per la prima volta la doppia cifra di vantaggio, per poi chiudere avanti di 12 il primo tempo (30-42) con la tripla a fil di sirena di Leunen.

Il terzo quarto, se possibile, comincia anche peggio. Solo 5 punti segnati in quasi otto minuti di gioco per la Virtus, con una circolazione di palla sterilmente limitata al perimetro e l'incapacità diffusa di attaccare il ferro. Nè la difesa funziona meglio, con i confronti diretti, specie sotto canestro, persi sistematicamente. La Lenovo, inevitabilmente, allunga ancora fino a raggiungere il massimo vantaggio al 28', 37-56, e la partita virtualmente in pugno.

Calvani gioca le ultime carte, abbassando il quintetto con Datome da ala forte e proponendo una zona pressing. Improvvisamente Cantù sembra perdere certezze, e con esse sempre più palloni. Phil Goss e Gigi Datome tornano a produrre punti come in avvio di gara, mentre con Ragland in panchina Cantù fa fatica a gestire i possessi offensivi. Quando Datome va a schiacciare il meno 5 dopo una persa di Tabu l'atmosfera al Palatiziano è già diventata incandescente.

Cantù ribatte con Scekic e Aradori, ed è ancora a più sei (59-65) a meno di tre minuti dalla fine. Ma Datome non vuole perdere e prima infila un siluro da sette metri, poi in entrata con la mano sinistra regala a Roma il meno 4. Negli ultimi due minuti di gioco Cantù realizza solo un punto, con un libero di Tyus, così che la Virtus prima si riavvicina ad una sola lunghezza con un canestro di Lawal e poi, ad undici secondi dalla fine, finalmente impatta con Taylor che realizza tuttavia uno solo dei due liberi a sua disposizione. Nè fa meglio Lawal che pure cattura il rimbalzo offensivo subendo fallo, ma entrambi i liberi finiscono sul ferro, così come il tempo regolare che si chiude sul tentativo fallito da Aradori.

L'overtime comincia subito bene per Roma, che vede uscire per falli lo spauracchio Ragland e può volare sulle ali dell'entusiasmo e su quelle di Lawal. Quando Phil Goss risponde da nove metri all'ultimo vantaggio brianzolo firmato Mazzarino tutto il Palatiziano capisce che la Virtus non può perdere e la serie di tiri liberi che vede adesso felicemente precisi sia Taylor che Lawal lo conferma. Cantù si arrende e Roma si prende questa prima partita della serie dopo aver visto da vicino gli stessi fantasmi di gara1 contro Reggio Emilia.

Un successo forse fondamentale per l'andamento di questa serie, soprattutto dal punto di vista psicologico. La simbiosi che si è creata tra la squadra romana ed il suo pubblico è ormai cementata e, nonostante la formazione lombarda appaia più talentuosa e completa, non è detto che le ricapiterà una simile occasione per vincere una partita fuori casa come le impone il calendario. Lo staremo a vedere già da lunedì sera, quando alle 20,10 le due squadre torneranno in campo, sempre al Palatiziano, per la seconda gara di questa avvincente semifinale.

Andrea De Paolis

[25-05-2013]

 
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