Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Virtus Roma, semifinale!

Dopo 7 gare finalmente superata Reggio Emilia

E' finita con la festosa invasione di campo, una scena che non si vedeva forse da decenni da queste parti, la lunga ed estenuante serie di quarti di finale che dopo cinque anni riporta la Virtus Roma tra le prime quattro del campionato. Una vittoria, l'ultima e decisiva, arrivata dopo una gara condotta con i nervi ma anche con la testa, per non parlare delle gambe che specie in difesa hanno fatto la differenza.

Finisce 72-59 la battaglia giocata davanti ad un pubblico entusiasta e naturalmente rumoroso, compresa la minoranza arrivata da Reggio Emilia che ha però trovato il modo di rovinare la serata con un comportamento indegno di un campo di basket. Gli uomini di Calvani sono riusciti a rimanere freddi ed in controllo, alternando le responsabilità offensive dalle spalle di un ottimo Phil Goss a quelle del leader, largamente MVP della serie, Gigi Datome.

Anche l'asse play-pivot ha funzionato bene, con Lawal che ha tirato fuori una prestazione molto solida (16 punti e 7 rimbalzi), macchiata solo dalle basse percentuali in lunetta. L'uomo che ha tolto letteralmente le castagne dal fuoco è stato però senz'altro l'imprevedibile Bobby Jones, protagonista assoluto in difesa dove è riuscito a mettere la museruola al pericoloso Cinciarini (autore comunque di 23 punti), ma decisivo anche in attacco, dove le sue tre triple sono arrivate tutte al momento giusto, con un peso specifico davvero importante.

Già nel corso del primo quarto Roma riesce a prendere il comando nel punteggio, grazie ai rimbalzi offensivi di Lawal e alle penetrazioni di un ottimo Bryan Bailey, addizione preziosa e recente nel roster virtussino. Brunner si carica di falli e coach Menetti ripropone subito il giovane Cervi, mattatore inatteso due giorni fa in Emilia. Il lungo (2,12) risponde presente e Reggio riesce a rimanere in partita anche nel secondo quarto, quando Roma pensa più a difendere forte che ad attaccare, mossa che si rivelerà vincente. Al rientro dopo l'intervallo lungo (39-34), infatti, Reggio smette praticamente di segnare. Un'anemia offensiva causata dal grande lavoro degli esterni romani, che non può che essere sfruttata, adesso sì, dall'attacco, con i canestri che arrivano anche a campo aperto, indice di un'inerzia che va fatalmento verso la squadra di casa.

Quando Lawal schiaccia il canestro del più 18 (55-37) mancano alla sirena finale 13 minuti, gli stessi che mancavano domenica sera prima della folle e vincente rimonta reggiana. Ma il clima, stavolta, è diverso. Il pubblico di Roma si stringe intorno alla sua squadra anche e soprattutto quando il digiuno emiliano finisce e Reggio prova a rifarsi sotto con gli indomiti Cinciarini e Brunner. Che si tratti di un fuoco di paglia e non di un concreto pericolo lo certifica il lunatico Bobby Jones, con la sua terza tripla di serata, quella che ricaccia indietro a meno 13 la Trenkwalder (62-49 al 33') e che comincia a far scorrere, in lontananza, i titoli di coda sulla partita e sulla serie.

C'è solo il tempo, da lì alla fine, di registrare l'indegna gazzarra dei sovraeccitati tifosi reggiani, protagonisti del lancio di bottiglie in campo a seguito peraltro di un fischio favorevole ma male interpretato, e della "melina" con la quale la squadra romana fa scorrere il tempo in attesa della sirena liberatoria.

Roma quindi centra l'obiettivo della semifinale scudetto, un traguardo che è divenuto sempre più raggiungibile settimana dopo settimana, in virtù di un ruolino di marcia nella regular season invidiabile ed inatteso alla vigilia. Lo scoglio di Reggio Emilia si è rivelato molto arduo da superare, sebbene due delle sconfitte sconfitte subìte, la prima e la terza, durante questa serie di playoff forse sono più ascrivibili ai demeriti romani piuttosto che ai, seppur notevoli, meriti altrui.

Discorsi che però già fanno parte del passato, il futuro cominciando tra 72 ore quando, venerdì 24 per l'esattezza, inizierà con gara1 la serie di semifinale. E l'avversaria sarà, non senza sorpresa, la Lenovo Cantù protagonista dello spettacolare blitz in terra sarda (95-97 il risultato finale), con il quale all'ultimo tentativo ha strappato il servizio ai favoriti padroni di casa della Dinamo.

Per la Virtus, quindi, doppio successo, in quanto in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare avrà la possibilità di disputare in casa l'eventuale spareggio, proprio come accaduto con Reggio Emilia. Appuntamento quindi venerdì sera di nuovo al Palatiziano per la palla a due di una nuova, avvincente serie di questi playoff 2013, con la Virtus Acea Roma finalmente protagonista.

Andrea De Paolis

[22-05-2013]

 
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