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Virtus Roma, adesso dura

Reggio Emilia domina gara3 e va 2-1 nella serie

Non riesce l'impresa alla Virtus Roma, quella di andare a vincere sul campo della Reggiana priva dei titolari Jordan Taylor e Gani Lawal. Non ci va nemmeno vicina, a dire la verità, e viene rispedita indietro con un vistoso 89-69. A differenza della gara di due giorni fa disputata a Roma, come in un gioco di specchi, stavolta è Reggio a far la voce grossa e dopo qualche minuto di titubanza comincia a bombardare la retina altrui fino alla sirena finale.

Troppe le palle perse per la Virtus, saranno alla fine 25, per poter impensierire la formazione locale che, al contrario, proprio sulla fluidità offensiva costruisce il suo netto successo, ispirata nelle fasi iniziali dai canestri da lontano di protagonisti inaspettati come Jeremic, Filloy e Slanina.

Il centro Brunner, storica bestia nera della Virtus, riscatta in pieno l'opaca prestazione di 48 ore fa, sciorinando anch'egli tiri dalla grande distanza e chiudendo con un tabellino personale pieno solo di voci positive. Ma il vero protagonista della gara è indubbiamente Andrea Cinciarini che gestisce la squadra con semplicità pari all'efficacia, prendendosi le sue responsabilità al tiro, e con successo, nei momenti importanti.

La Virtus, troppo corta nelle rotazioni per poter reggere l'urto di una squadra reggiana che quando è in serata può vincere contro chiunque, resiste per quasi tutto il primo quarto, ma la frustrazione difensiva, coi tiri altrui quasi sempre a bersaglio anche quando forzati, provoca cali di fiducia via via maggiori in attacco, con il fatturato di palle perse in costante crescita.

Chiuso il primo tempo sotto di dieci (44-34) la Virtus si affida nel terzo periodo a Gigi Datome, che prova mantenere in scia i suoi compagni, ma dalla parte opposta sono troppo precisi i padroni di casa per poter davvero sperare in un recupero. I giochi terminano definitivamente sul massimo vantaggio interno (87-60 al 37') con l'ennesima tripla di Antonutti, altro rebus insoluto per la impotente difesa romana.

Si torna in campo già mercoledi prossimo, sempre a Reggio Emilia, per la quarta partita, autentico crocevia della serie. Una nuova sconfitta per l' Acea avrebbe il sapore dell'addio ai sogni di gloria. La speranza è che almeno uno dei due infortunati possa recuperare in tempo per la gara che va forse considerata come quella decisiva, finora, dell'intera stagione. Negli altri quarti finale, doppio vantaggio per Varese e Milano (2-0) rispettivamente su Venezia e Siena, mentre Sassari è avanti 2-1 su Cantù.

Andrea De Paolis

[13-05-2013]

 
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