Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Roma batte Reggio Emilia e va 1-1

Pareggiata la serie grazie ad una prestazione convincente

Nel momento più difficile, dopo la sconfitta interna di due giorni fa e priva del duo Taylor-Lawal, la Virtus Roma ritrova per incanto tutta l'energia che pareva smarrita e domina la Trenkwalder Reggio Emilia 82-58, impattando la serie sull'1-1.

I ragazzi di Calvani recuperano in un colpo solo la fluidità offensiva, con percentuali altissime dal campo, tutto ossigeno buono per sfoderare una prestazione di rara efficacia difensiva. Insomma, scenario completamente ribaltato rispetto a giovedì scorso, con la formazione emiliana che perde progressivamente contatto dalla partita, fino all'ultimo quarto giocato per onor di firma e con le seconde linee in campo per entrambe le squadre.

L'assenza contemporanea dell'asse play-pivot costringe Calvani a partire col quintetto basso: Czyz e Jones sotto canestro, Bailey in play, Goss e Datome esterni. Reggio sembra continuare sulla falsariga di due giorni fa e centra subito il bersaglio grosso da lontano con Taylor e Slanina. Datome e Goss rispondono per le rime e l'equilibrio resiste durante i primi minuti ben giocati da entrambe le squadre ed arbitrati con un metro decisamente meno permissivo rispetto a gara1.

Le rotazioni di Calvani inizialmente sono limitate al massimo, D'Ercole e Lorant fanno il loro ingresso in campo quando Reggio conduce di due (11-13 al 7'). E' quello l'ultimo vantaggio per gli emiliani, perchè a cavallo dei primi due quarti Roma si produce nel break decisivo di 20-1 che di fatto uccide la partita. Mai, infatti, gli uomini di Menetti, sapranno riprendersi, mostrando lo stesso campionario di difficoltà ed esitazioni sciorinato dalla Virtus solo 48 ore prima.

Inefficaci, stavolta, risultano tanto Cinciarini quanto Brunner, Filloy quanto Slanina, mentre dalla parte opposta si verifica l'esatto contrario. Datome offre squarci di classe cristallina, Goss torna ad essere il tiratore micidiale che colpisce anche forzando, ma è dai lunghi che arrivano le note più liete per Calvani. Czyz, Lorant ed il redivivo Bobby Jones (protagonista indiscusso dell'inizio del terzo quarto, quando Reggio timidamente prova il riavvicinamento), uniscono all'energia anche delle doti tecniche finanche sorprendenti, che i numeri stavolta sottolineano adeguatamente.

Il vantaggio interno raggiunge dimensioni importanti già in chiusura di primo quarto (23-14) e ancor di più all'intervallo lungo (50-24), dopo un secondo periodo che vede l'ingresso in campo per Roma del giovane Tambone (ottima la sua prova) e del veterano Tonolli. Quando Bobby Jones mette 7 punti consecutivi ad inizio del terzo periodo, utili ad arginare il tentativo di recupero reggiano affidato peraltro al solo Donnell Taylor, si capisce che il rimanente tempo di gioco servirà soprattutto per la statistica, rimanendo il divario ben oltre i 20 punti (67-43 al 30').

A suggello di quanto detto fanno il loro ingresso in campo anche i giovanissimi Gorrieri e Guagliardi, per gli ultimi minuti di una partita assai sorprendente per il suo svolgimento inaspettato, viste le premesse della vigilia.
Ritrovata la parità nella serie, per Roma rimane da capire quando potrà ritrovare i suoi due americani Jordan Taylor, naso fratturato, e Gani Lawal, alle prese con una distorsione alla caviglia.

Non è detto che questo possa avvenire già lunedì sera, quando le squadre si ritroveranno in campo, stavolta a Reggio Emilia (diretta Raisport ore 20,30) per gara 3. Dopo le due contraddittorie partite disputate al Palatiziano fare pronostici per il prosieguo della serie diventa assai difficile, benchè appaia evidente come l'attendibilità di questa gara2 appena terminata sia maggiore rispetto alla prima partita, dominata dalla paura.

Andrea De Paolis

[12-05-2013]

 
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