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Virtus Roma, pessima la prima

Reggio Emilia passeggia in gara 1 dei playoff

La peggiore versione dell'Acea Roma 2012-13 perde nettamente e con merito la prima partita dei quarti di finale dei playoff. Reggio Emilia passa agevolmente sul parquet di viale Tiziano, 58-70 il risultato finale, e ribalta da subito il fattore campo, imprimendo alla serie una direzione momentaneamente univoca.

Una partita che non è mai stata seriamente in discussione, neanche quando, a cinque minuti dal termine, Roma ritrovava la parità dopo essere precipitata anche a meno 16, grazie a trenta minuti di non gioco da galleria degli orrori. Bastavano, in quel frangente, la freddezza che gli emiliani hanno mostrato di avere fin da subito, oltre alle doti balistiche di Donnell Taylor, per ricacciare indietro la Virtus con un parziale tramortente di 14-0 (dal 53-53 al 53-67), zittire il pubblico di casa e chiudere la gara.

Troppe le defezioni individuali da parte dei giallorossi padroni di casa: da Goss, autore solo di 3 punti a partita finita, passando per Lawal che nonostante gli 11 punti e gli 11 rimbalzi non ha inciso sotto canestro come ci si aspettava potesse fare; Datome ha trovato solo a tratti il canestro, destando una diffusa sensazione di insicurezza nei propri mezzi nonostante i 19 punti; Czyz, benchè utilizzato a lungo da Calvani, si è prodotto in una serie diffusa di nefandezze cestistiche; nè Jordan Taylor, sia pure protagonista dell'illusorio pareggio, nè Lorenzo D'Ercole ottimo in difesa, si sono guadagnati una stiracchiata sufficienza, a causa di una regia più che deficitaria, come testimoniato dalle 23 palle perse. Le uniche note positive, a livello individuale, vengono dal nuovo arrivato Bryan Bailey che ha confermato le doti di ottimo difensore e mostrato un'energia totalmente sconosciuta ai suoi nuovi compagni di squadra.

Dalla parte opposta Reggio Emilia si è dimostrata sicuramente più pronta a livello psicologico, oltre a palesare quel collettivo molto rodato e impreziosito da un autentico fuoriclasse come Donnell Taylor. Nonostante sia stato in campo solo 25 minuti, il numero 7 reggiano si è sobbarcato la squadra sulle spalle nell'unico momento di apparente difficoltà dei suoi compagni, gratificandone l'egregio lavoro collettivo in cui nessuno ha sfigurato, compresi i presunti comprimari che hanno dimostrato di non esserlo affatto.

La cronaca del match è presto fatta: la partenza da incubo di Roma, 5 punti nel primo quarto, chiarisce l'approccio diametralmente opposto alla partita dei due quintetti e permette ai reggiani di prendere fiducia dopo un inizio a loro volta stentato. Antonutti, Slanina e Cinciarini portano avanti la Trenkwalder già al 10' (5-18) e proseguono l'opera nel corso del secondo quarto, quando la crisi della Virtus sembra irreversibile. Il massimo vantaggio arriva al 12' (7-23), prima che Roma allunghi la difesa e riesca a rosicchiare qualche punto, insufficiente però a colmare il divario e ad impedire il nuovo minibreak reggiano che porta le due squadre all'intervallo sul risultato di 23-32.

Se al rientro dagli spogliatoi ci si aspetta un'altra Virtus, la sorpresa per i tifosi giallorossi è ancora più amara: Goss e compagni continuano a dimostrare il loro lato peggiore, evidentemente ben celato durato la stagione regolare, e Reggio ha vita facile nello scappare lontano: quando anche Jeremic colpisce da 3 punti al 28' (35-50) tutto sembra perduto per la Virtus, che termina il terzo quarto sotto di 13 (39-52) e con una tangibile sensazione di impotenza.

I primi cinque minuti dell'ultimo periodo registrano l'unico vero momento di appannamento per la squadra ospite, che smette di fare canestro e perde un numero elevato di possessi offensivi, infastidita dal pressing degli esterni virtussini. Il recupero è tanto rapido quanto illusorio: una tripla di D'Ercole, 5 punti in fila di Datome ed ecco servita agli increduli spettatori la parità a 53. Di lì in poi, però, ancora Reggio a sfruttare le amnesie offensive romane, e grazie agli 11 punti quasi in fila di un ispirato Donnell Taylor gara1 imbocca definitivamente la via Emilia.

La serie rimane a Roma per gara2, in programma sabato alle 20,30, quando ci si aspetta di vedere la vera Virtus e non questa incredibile versione che non ha potuto non ricordare agli appassionati romani recenti infelici sodalizi. Nell'altro quarto di finale larga affermazione casalinga della Dinamo Sassari ai danni di Cantù (90-70, 1-0 nella serie), in attesa delle gare di questa sera (Varese-Venezia e Milano-Siena) che completeranno la prima giornata dei playoff 2013.

Andrea De Paolis

[10-05-2013]

 
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