Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Virtus senza limiti

Passeggia a Siena ed terza da sola

Larga affermazione in trasferta per la Virtus Roma, che espugna 70-94 il campo dei campioni d'Italia del Montepaschi Siena. La vittoria in terra toscana, dove la Virtus non passava dal 2007, consente ai ragazzi di Calvani di issarsi al terzo posto solitario in classifica e, grazie al largo punteggio, di ribaltare lo scarto patito all'andata, utile opzione in caso di arrivo a pari punti.

La Virtus si è fatta trovare pronta dinanzi all'ottima occasione che il calendario e la buona sorte le avevano regalato alla vigilia: Siena infatti si è presentata alla palla a due priva di due pedine fondamentali come Hackett e Ress e reduce oltretutto dalla lunga trasferta in Russia, peraltro perdente, in Eurolega. Un piatto succulento che i ragazzi di Calvani, doverosamente affamati, non si sono fatti sfuggire. Troppa la differenza di energie tra una squadra completa e riposata opposta ad un'altra rimaneggiata e scarica.

Così l'andamento dei singoli quarti è stato un crescendo continuo per la Virtus. Il primo ha visto i padroni di casa subito autoritari, con David Moss e Kangur attivati da Bobby Brown. Quasi infallibile da due (7/8 al 10'), Siena è scappata subito 8-2, ma ben presto si è scontrata con il miglior Jordan Taylor della stagione, autore forse della prima partita "da grande" della sua carriera. Grazie ai suoi canestri Roma ha preso la testa della partita, e non l'ha più mollata. 23-27 il parziale del primo quarto, quando ancora sembrava ci potesse essere equilibrio.

Già alla fine del secondo quarto, dominato da un Gani Lawal autore di un paio di schiacciate spettacolari, la Virtus ha comiciato ad allungare pesantemente le mani sulla partita. Emblematico, in tal senso, l'ultimo canestro della frazione, un'entrata di Datome con cambio di mano in aria e conclusione con la mano sinistra, che ha dato ai giallorossi il massimo vantaggio, 39-47.

Nel terzo quarto Siena si è rifatta illusoriamente sotto (45-48 al 23'), prima che ancora Jordan Taylor con due triple consecutive ed un tiro libero portasse Roma per la prima volta al vantaggio in doppia cifra (45-55 al 25'). Erano quelli i minuti decisivi del match: se da una parte la difesa spietata dei virtussini impediva la via del canestro ai biancoverdi, assai spuntati da tre punti (chiuderanno con 6/28 dall'arco), dall'altra Roma, in totale controllo dei rimbalzi specie quelli offensivi (ben 17, 44-22 il dato complessivo), aveva a disposizione un tale numero maggiore di possessi da non poter non aumentare il proprio vantaggio, già rassicurante alla fine del terzo quarto, 55-66.

Nell'ultima frazione si assisteva a quello che, in gergo pugilistico, si definirebbe il colpo del ko. Ancora Taylor, spalleggiato da Datome, portavano avanti la Virtus mentre Siena trovava punti solo dalla lunetta, e quando D'Ercole, dopo due tentativi sbagliati, metteva la tripla del +21 (60-81 al 35') i giochi erano conclusi e poteva cominciare un lungo tempo spazzatura, utile a regalare punti al miglior Bobby Jones della stagione ed a tranquillizzare l'iperteso pubblico locale, addirittura arrivato al palasport con dei ridicoli cartelli vittimistici.

Dopo una serie di partite in cui la Virtus aveva spesso trovato la vittoria ma non aveva convinto, è arrivata nella serata apparentemente più difficile la conferma ufficiale delle ambizioni romane in questo campionato. Una vittoria che va sì presa con le molle, in virtù degli innegabili problemi contingenti di Siena, ma che, per come è maturata, non può che attestare la convinzione dei propri mezzi e la voglia di vincere dei ragazzi di Calvani, doti che si aggiungono ad un patrimonio tecnico che troppo precipitosamente era stato bollato come non all'altezza delle posizioni di vertice.

Per confermare ulteriormente tutto questo, prossima verifica sabato 16 marzo alle 20,30 al Palatiziano contro la Reyer Venezia, battuta a domicilio all'andata, ma in possesso di un roster di tutto rispetto ed in piena lotta per un posto nei playoff.

Andrea De Paolis

[11-03-2013]

 
Lascia il tuo commento