Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Alla fine arriva la Virtus

Battuta anche Cremona. Lunedi a Siena per il terzo posto

Servono 38 minuti all'Acea Roma per venire a capo della Vanoli Cremona e prevalere alla fine per 79-71 nella ventunesima giornata del campionato di basket. Una vittoria che consente alla squadra romana di assestarsi al terzo posto assoluto in classifica, a pari punti con il Montepaschi Siena, prossimo avversario da affrontare in trasferta nel posticipo di lunedi sera.

Nella sfida giocata al Palatiziano davanti a duemila spettatori la Virtus, come spesso accade, parte male. Non bastano due timeout chiamati da Calvani già durante il primo quarto di gioco per scuotere i suoi ragazzi, che chiudono la prima frazione sotto 10-21, impotenti davanti allo strapotere di Harris, Jackson e Stipanovic.

La fiammata, con cinque punti in fila di Goss e due triple di Taylor e Jones, con cui la Virtus apre il secondo quarto permette un veloce quanto illusorio riavvicinamento nel punteggio (23-25 al 15'). La Vanoli infatti rimette sul parquet il lungo Stipanovic e guidata dalla regia illuminata di un Vitali mai visto a questi livelli durante il suo (dorato) soggiorno romano riprende una decina di punti di vantaggio. I romani latitano a rimbalzo, abusano del tiro da tre e sono di fatto privati dell'apporto offensivo di due terminali decisivi del proprio roster: sia Datome che Gani Lawal risultano pressochè assenti durante i primi venti minuti di gioco, che terminano 30-38 e che lasciano cattivi presagi per il prosieguo della gara.

E' però, come di consueto, il terzo quarto a riportare Roma prepotentemente in gara. Una parziale di 18-5, firmato da Goss e dal ritrovato asse Taylor-Lawal porta la Virtus avanti nel punteggio. Si vede anche il neoarrivato Aden Faisal, che si inserisce nella guerra da tre punti con la quale i lombardi allenati da Gresta tentano, con successo, di impedire a Roma la fuga. Si arriva così, dopo che il terzo quarto termina 53-52 ad un lungo sprint finale con le squadre sempre a contatto.

Se in attacco Lawal, ben servito da Taylor, aumenta velocemente il suo fatturato (finirà a 14 punti e 12 rimbalzi), non altrettanto facile risulta essere il suo compito in difesa, dove Stipanovic, sebbene caricato di falli, riesce ad andare a canestro con continuità. Chase, neoarrivato anche lui, ma per Cremona, mette in difficoltà i difensori che si alternano su di lui e i lombardi rimangono ancora in contatto (65-63 al 36'). Sono due giocate di Jordan Taylor, autentico match-winner di giornata, a dare la svolta definitiva alla partita: prima sottrae di destrezza un pallone dalle mani di Chase, per il comodo appoggio del più cinque (71-66). Poi, con settanta secondi ancora da giocare, mette la tripla del più sei (74-68) che chiude i giochi, nonostante lo 0/4 dalla lunetta firmato Lawal e Jones, che permette a Cremona di rimanere viva praticamente fino alla sirena finale.

Vittoria doveva essere, quindi, e vittoria è stata per una Virtus sicuramente avvantaggiata dall'esiguità numerica degli avversari, scesi sul parquet con solo sette uomini effettivi. Restano infatti alcune perplessità sulla qualità offensiva della squadra romana che, con un Datome non ancora ritornato ai livelli pre-infortunio, fatica a trovare fluidità. Rimangono invece solide le certezze legate alla concentrazione e alla voglia di vincere di questa Virtus 2012-13, come testimoniato da una classifica che non potrebbe davvero essere migliore.

Andrea De Paolis

[04-03-2013]

 
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