Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Roma passa anche a Caserta

Per la Virtus decisivo l'ultimo quarto

Decisivo l'ultimo quarto di gioco per la vittoria della Virtus Roma, che passa 64-66 sul difficile campo di Caserta e torna al successo dopo due sconfitte di fila. La solita ferrea determinazione, che i romani stanno palesando dall'inizio del torneo, seppure con qualche inevitabile pausa, permette ai ragazzi di Calvani di ottenere un importante ed auspicato rilancio in classifica.

Parte male la Virtus, come peggio non si potrebbe: dopo otto minuti di gioco, il coach dell'Acea è già costretto a chiamare il secondo timeout, sul 17-7 per i bianconeri ospitanti. Akindele e Jonusas fanno il loro comodo, mentre in attacco i punti arrivano, pochi, solo da iniziative personali. Al primo riposo Caserta è avanti 20-14, tirando 8/8 da due praticamente senza incontrare resistenza. Un fugace riavvicinamento nel secondo quarto, frutto delle iniziative disordinate ma coraggiose di Bobby Jones (29-27 al 15') è subito vanificato dalle giocate degli esterni Mordente e Gentile. Così Caserta chiude avanti il primo tempo 41-36 e Roma deve ringraziare la discreta mira nel tiro da tre punti se il passivo non è maggiore.

Ci si aspetta nel terzo quarto il consueto parziale della Virtus, come da buona tradizione stagionale, ma è Caserta a proseguire l'opera di demolizione della svagata difesa romana. La squadra giallorossa soffre il penetra e scarica dei campani, non si mette mai a zona ed è solo capace, grazie all'ingresso di Lorant, di limitare lo strapotere di Akindele rispetto al primo tempo, senza che questo però permetta alle percentuali casertane di abbassarsi. E' il momento di Jelovac, principale fautore del nuovo allungo (57-47 al 29'), che consente ai bianconeri di riprendere il controllo sulla partita.

Con l'inizio del quarto periodo, però, la partita cambia faccia. Roma finalmente alza l'intensità difensiva, i locali sono improvvisamente sulle gambe e rimangono oltre cinque minuti senza segnare neanche un punto. Quando ricominciano a farlo Roma è avanti di cinque, 57-62 con meno di quattro minuti da giocare, l'asse Taylor-Lawal adesso a pieno regime e la percentuale da tre punti sempre intorno al 40%.

Nei minuti decisivi si segna pochissimo. Caserta continua a sparacchiare a casaccio (3/18 dal campo nell'ultimo quarto, contro il 23/36 dei primi 30') e l'azione chiave della partita diventa la stoppata con recupero che Lawal assesta ad Akindele quando mancano settanta secondi alla sirena. Goss realizza i liberi del più cinque (61-66) e la successiva tripla di Mordente (64-66) serve solo a concedere le ultime speranze ai padroni di casa, che con undici secondi sul cronometro e la palla in mano hanno l'occasione di impattare o vincere. Il tiro di Jelovac questa volta termina fuori e Roma conquista l'ennesima vittoria in trasferta della stagione, ancora una volta soffrendo, ma ancora una volta dimostrando una solidità mentale davvero importante.

Oltre ai citati, da segnalare la buona prova di D'Ercole, autore di 11 punti tutti nei momenti importanti, e il promettente esordio del giovane somalo Faisal Aden, arrivato per allungare le rotazioni degli esterni in attesa del rientro di Dagunduro, ormai rimandato ai playoff.
Playoff che dopo questa affermazione diventano sempre più vicini, specie se domenica prossima Roma saprà cogliere la buona occasione che le propone il calendario, con la sfida dell 18,15 al Palatiziano contro la Vanoli Cremona, avversario abbordabile per continuare ad occupare le posizioni di vertice del campionato.

Andrea De Paolis

[24-02-2013]

 
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