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Virtus Roma: fine della corsa

A Reggio Emilia prima sconfitta del 2013

Si interrompe in Emilia la striscia di vittorie della Virtus Roma con la sconfitta, 96-93, patita per opera della Trenkwalder Reggio Emilia. Nonostante i due folli minuti finali, in cui la Virtus è stata capace di realizzare ben 21 punti e riaprire una partita ormai data per finita, la sconfitta dei ragazzi di Calvani è stata sostanzialmente meritata.

Si è quasi ripetuto, ma a parti invertite, il canovaccio della gara d'andata, quando fu Roma a raggiungere già nel terzo quarto un vantaggio più che rassicurante, salvo poi mollare negli ultimi minuti tanto da rimettere quasi in discussione l'esito finale.
Si immaginavano già alla vigilia le difficoltà di questa trasferta, con l'Acea reduce da un prestigioso successo esterno e Reggio Emilia, viceversa, sconfitta in casa da Venezia. Timori che si sono rivelati fondati sin dall'inizio.

I padroni di casa hanno da subito aggredito il match, guidati dal talentuoso Donnell Taylor autore già di 14 punti a fine primo quarto (per poi concludere a 30 con 9/14 dal campo). Ma anche i cosidetti comprimari hanno mostrato la faccia cattiva fin dalla palla a due, Cinciarini su tutti, e la Virtus è piano piano sprofondata (25-15 al 10').

Il gioco perimetrale dei reggiani, con penetrazioni e scarichi per gli esterni, quasi sempre smarcati e quasi sempre precisi (10/20 da tre), ha rappresentato per Roma un rebus irrisovilbile. E se in attacco per lunghi minuti il solo Gani Lawal, con lo sporadico aiuto di un vivace Czyz, ha garantito punti, ecco che il divario non ha potuto che aumentare (45-30 al 19').

Neppure il terzo quarto, ormai tradizionalmente momento propizio per i romani, è servito a riportarli a galla, ricacciati indietro dal diabolico Brunner, dominante a rimbalzo offensivo, e dal sottovalutato Slanina (17 punti per lui con 3/4 da tre).

Quando ormai la gara pareva aver detto tutto, compresa una eccessiva severità arbitrale nei confronti degli ospiti, Roma allungava la difesa e dal rassicurante, per i locali, 85-66 del 38' si passava in breve, grazie alle triple di Datome e D'Ercole e ai canestri di  J.Taylor e Czyz, al 91-86 dell'ultimo minuto.

Qui di nuovo entravano in scena gli arbitri, che annullavano il canestro da tre di Bobby Jones del possibile meno due per una discutibile infrazione di passi, con i successivi viaggi in lunetta di Donnell Taylor e Slanina che sancivano il successo reggiano.

Sconfitta indolore per quanto riguarda la classifica per la Virtus, ma che lascia l'amaro in bocca per una rimonta finale cominciata con qualche minuto di ritardo. L'approccio alla gara non è stato in questa circostanza dei migliori, nè da un punto di vista tecnico - troppa fatica negli uno contro uno difensivi - nè da quello mentale, con alcuni giocatori, in testa Phil Goss, che hanno a lungo latitato.

Il campionato si ferma per una settimana per fare spazio alla Final Eight di coppa Italia, da giovedì a Milano, con l'Acea Roma che darà il via alla kermesse, protagonista del primo quarto di finale contro Cantù (palla a due alle ore 17.45). Impegno difficile, di fronte al quale la squadra di Calvani non parte certo battuta, a patto di cominciare a giocare ben prima del trentottesimo minuto.
Andrea De Paolis

[03-02-2013]

 
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