Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Acea Roma, che impresa

Ancora una vittoria in trasferta per la Virtus

Arriva nell'ultima gara del girone di andata la più bella e sofferta delle dieci vittorie con le quali l'Acea Roma arriva al giro di boa. Si impone infatti 86-84 dopo un tempo supplementare sul campo di Ancona, ospite della Sutor Montegranaro, squadra di bassa classifica, ma di elevato potenziale tecnico.

Pur priva del playmaker titolare Jordan Taylor, oltre al lungodegente Dagunduro, la Virtus riesce nell'impresa di rimontare uno svantaggio arrivato anche a sedici punti, grazie all'orgoglio dei suoi uomini e ad una conduzione tecnica molto accorta nel gestire la forzata esiguità delle rotazioni.

Dopo un primo quarto di sostanziale equilibrio, i locali della Sutor prendono il largo grazie al tiro da fuori, specie con il play Steele e con il lungo Amoroso. La Virtus sembra barcollare, vittima delle troppe palle perse e di una regia inevitabilmente improvvisata. All'intervallo si va sul 42-29 per i padroni di casa e con l'impressione di una rimonta tanto complicata quanto improbabile.

Il terzo quarto però è quello della riscossa, come spesso avvenuto in questo campionato: Datome si illumina da tre punti, Lorant e Bobby Jones si alternano vicino a canestro portando punti e rimbalzi, mentre Gani Lawal continua l'opera di demolizione dei lunghi avversari (per lui ci saranno 13 punti e 14 rimbalzi). La Sutor si ritrova dal più tredici (59-46 al 25') al meno uno (59-60 al 29') senza nemmeno capire come.

Nell'ultimo quarto le percentuali peggiorano da entrambe le parti, con la Virtus che non approfitta dei problemi offensivi dei locali, in netta difficoltà di fronte alla zona proposta da Calvani. L'ultimo minuto di gioco propone tre tiri liberi per Bobby Jones, che sul punteggio in parità ne mette solo uno. Dall'altra parte Cinciarini, altra spina nel fianco per i romani specie nel secondo tempo, fa uno su due e l'ultimo tiro per la vittoria di Steele si spegne sul ferro.

Nel supplementare la Virtus guida da subito, complice l'uscita per falli di Amoroso, e grazie alla freddezza dei suoi uomini, con Goss non sempre lucido ma ammirevole per la dedizione e per i 9 assist, porta a casa una vittoria ad un certo punto davvero insperata.

Solo elogi per i ragazzi di Calvani, che chiudono il girone d'andata al quinto posto con un record positvo di 10 vittorie e 5 sconfitte. Come spesso accaduto quest'anno anche ad Ancona la Virtus è riuscita a mantenere la calma nei momenti peggiori e a ritrovare la lucidità quando molto pareva compromesso. Inutile citare ulteriormente e positivamente i singoli, per una vittoria che è stata prima di tutto del collettivo e della voglia che dalla panchina è arrivata fino al  quintetto in campo. Basti aggiungere che cinque (degli otto che hanno toccato il campo) sono andati in doppia cifra sia per punti che per valutazione, mentre altri due, tra cui il giovane Tambone, sono andati comunque a referto.

Definito il quarto di finale della Final Eight di Coppa Italia, che vedrà Roma opposta a Cantù, la Virtus comincia domenica prossima il girone di ritorno (ore 18,15 al Palatiziano ospite Scavolini Pesaro) con l'obiettivo, non impossibile calendario alla mano, di confermare e se possibile migliorare la propria posizione in classifica, sapendo di poter contare finalmente su un gruppo di giocatori con gli attributi, e neanche pochi.
Andrea De Paolis

[13-01-2013]

 
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