Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Roma sciupa Sassari ringrazia

La Virtus troppo imprecisa perde in casa

Una Virtus Roma in versione troppo natalizia cede in casa al cospetto del Banco di Sardegna Sassari per 81-83. Giocata a mezzogiorno, praticamente all'aperto visto il sole che penetrava dai finestroni dell'impianto di viale Tiziano (anno di costruzione 1959), la partita ha offerto momenti di alta spettacolarità alternati a pause inattese.

Ha vinto la squadra che ha tirato meglio da tre punti e Roma, contrariamente alle statistiche che la vedevano al primo posto nella relativa classifica, ha deluso finendo con un eloquente 4/24. Davvero troppo poco per prevalere su una formazione come quella sarda che fa del corri e tira la propria cifra stilistica, potendo contare sulla regia illuminata dei cugini Diener, alternativamente braccio e mente del letale attacco.

Sassari ha guidato il match fin dalla palla a due, raggiungendo anche i dieci punti di vantaggio, con la Virtus che è parsa  arrugginita dalla pausa per l'All Star Game. L'attacco romano, privato praticamente per tutto il match dell'apporto di un impreciso Phil Goss, è gravato da subito sulle larghe spalle del pivot Gani Lawal, le cui cifre meritano un capitolo a parte. 34 punti, 17 rimbalzi e 57 di valutazione non capitano tutti i giorni.

Rientrata in partita grazie all'apporto anche di Datome, oltre a quello di Lawal, la Virtus ha chiuso il primo tempo avanti nel punteggio, 41-39 dopo uno spettacolare canestro da tre del capitano.
L'equilibrio è proseguito anche nel terzo quarto, quando Roma ha avuto più di un occasione per allungare il proprio vantaggio. Si rimaneva invece per lunghi minuti senza segnare, da una parte e dall'altra, rimandando così la decisione su chi avrebbe prevalso agli ultimi minuti.

L'episodio chiave arrivava negli ultimi tre minuti. Gani Lawal, lanciato solitario in contropiede per il comodo canestro del più tre, commetteva un'ingenua infrazione di passi. Ne scaturivano tre conclusioni a bersaglio per Sassari, tutte da tre e tutte in libertà, per il vantaggio esterno che non sarebbe più cambiato, nonostante una disperata e sfortunata tentata rimonta nell'ultimo minuto di gioco.

La Virtus ha indubbiamente sprecato un occasione per raggiungere matematicamente e con anticipo la qualificazione alle final-eight. Una sconfitta che non pregiudica il cammino verso questo obiettivo, nè verso quello dei playoff, e che non deve lasciare nessuno strascico in vista soprattutto della prossima gara, lo spareggio per il quinto posto che andrà in scena domenica 30 dicembre a Brindisi. L'ultima gara del 2012 ci dirà a che punto è davvero la Virtus in questa annata di rilancio.

Andrea De Paolis

[24-12-2012]

 
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