Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Roma non si ferma pił

La Virtus prima soffre poi dilaga

Autoritaria affermazione esterna per l'Acea Roma che passa nettamente ad Avellino, 79-94, e consolida la propria buona posizione in classifica dando continuità al prestigioso successo interno di domenica scorsa contro Varese. Una partita che la Virtus ha vinto non senza difficoltà, ma dando sempre la netta impressione di essere più squadra rispetto a quella irpina, troppo affidata alle individualità, sia pure di indiscussa classe.

Scappano subito i padroni di casa, 10-0 dopo tre minuti e timeout immediato di Calvani. Da lì in poi, però, comincia un'altra partita, con il duo Taylor-Lawal, che aveva fatto impazzire Varese, in panchina a riflettere. Vanno in campo invece i due europei Czyz e Lorant, e subito Roma rientra a contatto: il primo sorpasso arriva al 9' con un canestro da tre di D'Ercole. Chiuso avanti il primo quarto 24-21 la Virtus comincia una lunga opera di lavoro ai fianchi. Goss e Datome, 31 e 26 di valutazione, al netto di qualche palla persa di troppo, offrono una prestazione a tratti sontuosa, trascinando i compagni al primo allungo di una certa consistenza, che arriva proprio in coincidenza con la sirena della fine del secondo quarto, 40-49.

Roma non può non soffrire in difesa gli uno contro uno degli americani biancoverdi, Shakur soprattutto, ma anche Richardson, Dean e il nuovo arrivato Hardy. Sono però azioni individuali, che il pressing ordinato da Calvani riesce a limitare con una certa continuità. I falli, poi, fanno il resto, con Richardson, Dean e il lungo Linton Johnson che pagano l'aggressività difensiva e devono presto accomodarsi in panca per averne accumulati tre.

Al rientro in campo Avellino prova a gettare in campo tutta la voglia di vincere: due triple di Richardson la riavvicinano a meno tre, 48-51 al 23', prima della risposta di Datome con cinque punti in fila. Poi Goss perde due palloni consecutivi e Avellino con due liberi di Spinelli riesce a mettere il naso avanti (68-67al 29'). E' l'ultimo fuoco dei padroni di casa, che nel quarto tempo perdono per falli prima Dean e poi Johnson, mentre la Virtus guidata da Datome e Goss allunga di nuovo a più cinque (74-79 al 35') prima che Czyz e soprattutto il redivivo Taylor raggiungano la doppia cifra di vantaggio e mettano la parola fine sulle ambizioni dei biancoverdi padroni di casa.

Quarto successo esterno su sei dell'Acea Roma targata Calvani e l'impressione di una squadra sempre più convinta dei propri mezzi. Pur priva dell'infortunato Dagunduro, operato in settimana, Roma trova costamente l'apporto dei suoi effettivi, anche i più insperati, a conferma che il mercato estivo è stato il migliore da qualche lustro a questa parte. Nomi non sempre altisonanti, ma giocatori di sicuro affidamento, uniti in un gruppo affiatato fuori e dentro il campo e che comincia a porsi obiettivi inimmaginibili solo fino a qualche mese fa.

Il campionato ora si ferma una settimana per consentire la disputa dell'All Star Game, domenica a Biella, e riprenderà solo nella stretta imminenza di Natale, domenica 23 alle 12, con una partita tra le più affascinanti possibile, di scena al Palazzetto quella Dinamo Sassari che sta deliziando tutti gli appassionati di basket con il suo gioco corri e tira ad alto contenuto spettacolare. Ma, quanto a spettacolo, la Virtus 2012-13 non è certo da meno.

Andrea De Paolis

[09-12-2012]

 
Lascia il tuo commento