Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Virtus Roma avanti tutta

La capolista Varese costretta ad interrompere la striscia di vittorie

Spettacolare vittoria dell'Acea Roma nell'anticipo delle 12 contro l'imbattuta Cimberio Varese. I ragazzi di Calvani hanno prevalso 91-87 al termine di una partita combattuta, specie nell'ultimo quarto, che ha regalato ai numerosi spettatori alcune prodezze sparse e momenti di intenso agonismo.
Tutti gli uomini utilizzati dal coach giallorosso hanno offerto il loro contributo positivo, ma spicca senza dubbio la prova del pivot Gani Lawal, autore di 23 punti conditi da 8 rimbalzi e che ha concluso la sua gara con un rilevante percorso netto al tiro da due, 10/10, sebbene "facilitato" da ben 6 schiacciate.

Varese, capace di rientrare in partita dopo aver subito dei parziali pesanti ed essere finita anche a meno diciassette, ha dimostrato tutto il proprio potenziale ed il talento dei suoi americani, in particolar modo di uno spietato Ebi Ere, ma si è alla fine dovuta arrendere alla maggiore voglia della Virtus.

Con D'Ercole in quintetto base al posto di Phil Goss, Roma parte subito avanti: 13-4 sulla prima affondata di Lawal e già 25 punti, contro 14, dopo appena 8'. L'asse play-pivot funziona a meraviglia, con Taylor imprendibile per Mike Green e Lawal a colpire anche da lontano. La Virtus chiude il primo quarto avanti di sei (25-19) e non accenna a diminuire l'intensità su entrambi i lati del campo neanche nel secondo quarto, quando Varese ha già fuori per due falli il centro Dunston e fa fatica in attacco limitandosi ad agire sul perimetro. Il massimo vantaggio arriva al 17' con un gioco da tre punti di Jordan Taylor che costringe Vitucci al timeout (49-32). Ebi Ere comincia a scaldare la mano con cinque punti in fila e Varese arriva all'intervallo sotto "solo" di otto, 49-41.

Tre schiacciate consecutive di Gani Lawal, l'ultima delle quali a chiudere uno spettacolare contropiede, ridanno a Roma il più quindici al 22' (59-44), e la partita sembra prendere definitivamente la strada di casa. Varese però non è lassù per caso e si giova del ritorno di Dunston per avere più soluzioni offensive. Mike Green ne mette sette di fila, Banks si incunea indisturbato per l'appoggio che vale il meno sei dopo appena tre minuti, con inevitabile timeout per Calvani (59-53 al 25').

Da lì in poi è battaglia vera, con Roma che si appoggia troppo a Datome, mentre dalla parte opposta si scatena Ebi Ere. Solo Olek Czyz, finalmente tornato ai suoi livelli dopo l'appannamento dell'ultimo mese, riesce a garantire punti alla Virtus, che mantiene la testa ma sente incombere gli avversari da vicino. Il terzo quarto si chiude sulla bomba di Ere del 65-61. Goss dà segni di vita in bello stile, ma Varese da tre punti non perdona: ancora Ere, poi De Nicolao dopo un rimbalzo offensivo, infine Polonara con l'aiuto del ferro e Varese per la prima volta avanti, 70-72 al 34'.

Datome però non è capitano per caso e risponde anche lui da tre per l'immediato controsorpasso, mentre il pubblico di casa ritrova la voce e comincia a farsi sentire. Gli americani di Roma trovano ancora il canestro e l'Acea sembra scappare ancora (80-74 con tre minuti da giocare), ma Lawal è costretto ad uscire per falli e Varese non può che approfittarne per tornare pari (80-80). Gli arbitri fanno infuriare il Palazzetto, e il presidente Toti, con alcuni fischi discutibili, come i tre liberi concessi a Polonara che potrebbero decidere il match a poco più di un minuto dalla fine. Il marchigiano ne mette però solo uno, mentre dalla parte opposta fanno percorso netto Bobby Jones e Datome.

Quando D'Ercole, nell'ultimo minuto di gioco, mette la tripla del più quattro, 89-85, Roma capisce che ha vinto, mentre Varese prende atto di essere una grande squadra, ma non ancora imbattibile. Il tripudio finale che accompagna le squadre negli spogliatoi è reso più sbrigativo solo dall'orario e dalla fame che incombe.

Convincente affermazione della Virtus, ottimamente guidata in panchina da un Calvani che già nel pre-gara si era sbilanciato sulla vittoria dei suoi ragazzi e che da questi è stato ripagato con un atteggiamento mentale veramente da grande squadra, al contrario di quello dimostrato domenica scorsa a Bologna. Una sconfitta, per contro, quella di Varese, che non pregiudica affatto le giustamente alte ambizioni dei lombardi, sicuri protagonisti anche nella post-season. Post-season che Roma, dopo questa vittoria, vede sempre più possibile e che nella prosima trasferta di Avellino, domenica ore 18,15, cercherà di rendere ancora più vicina.

Andrea De Paolis

[02-12-2012]

 
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