Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Vince la Virtus sbagliata

A Bologna l'Acea si sveglia troppo tardi

Sconfitta amara per l'Acea Roma nel derby delle Virtus, che ha visto prevalere quella bolognese per 85-79. Una partita che Roma avrebbe dovuto gestire meglio e che solo quando ormai sembrava compromessa ha avuto la forza di rimettere in discussione. I bianconeri padroni di casa erano chiamati ad una risposta forte, dopo le due consecutive sconfitte che avevano fatto sorgere più di un dubbio sul reale valore della squadra ed in particolare degli americani. Americani che invece, come da copione, hanno sfoderato una prestazione coi fiocchi, a partire dal più talentuoso, Hasbrouck, autore di 22 punti, passando per Smith (16), fino ad arrivare al più discusso, l'ex Ricky Minard che con le sue giocate ad inizio partita ha spianato la strada per i padroni di casa. 51 punti complessivi, contro i 40 dei connazionali di Roma, che hanno indirizzato la gara in maniera decisiva.

Subito la percentuale da tre punti ha scavato il solco nel primo tempo. A segno dalla lunga distanza Minard e Hasbrouck, mentre Roma dalla palla parte opposta cominciava a dilapidare possessi offensivi in particolar modo col peggior Goss della stagione, che chiuderà a soli 9 punti e 6 palle perse. Pur restando in scia nel punteggio (24-20 al 10'), la Virtus giallorossa soffriva in attacco gli aiuti profondi ed i raddoppi sistematici, con Jordan Taylor che solo raramente riusciva ad innescare il sodale Gani Lawal (5 schiacciate per lui), mentre dalla parte opposta le penetrazioni di Poeta fruttavano quasi sempre tiri smarcati ed a bersaglio.

Nel primo tempo, concluso 43-38, oltre al solito Datome, Roma trovava qualcosa in attacco solo da Bobby Jones, mentre nè Lorant, gravato di falli, nè l'involuto Czyz sapevano offrire il loro contributo.
Era al rientro in campo dopo l'intervallo che Bologna produceva l'allungo decisivo: Roma continuava con le palle perse, mentre sull'altro lato del campo 6 punti facili di Mason Rocca e l'ultima, letale, bomba di Minard davano il massimo vantaggio ai padroni di casa (67-51 al 29').

Quando tutto sembrava compromesso Calvani ordinava la zona, che immediatamente dava i suoi frutti, mentre Lorenzo D'Ercole, con dieci punti in fila consentiva un primo sensibile riavvicinamento (72-65 al 34'). Bologna non aveva le idee chiarein attacco, ma riusciva a guadagnarsi dei secondi tiri grazie ai rimbalzi offensivi e rimanere ancora in testa, limitando il recupero dell'Acea ai tre punti (82-79 al 39') dell'ultimo, forzato, attacco di Jordan Taylor con cui si spegnevano le speranze romane.

Prova di maturità fallita per la Virtus, che non ha mostrato per tutta la partita la cattiveria agonistica necessaria ad espugnare un campo tradizionalmente ostile. I migliori sono stati senza dubbio gli italiani Datome e D'Ercole (21 e 17 punti), mentre hanno deluso, chi più chi meno, tutti gli altri, ad eccezione di Bobby Jones che agli 11 punti ha aggiunto anche 8 rimbalzi.
La prova di appello per la Virtus è fissata per domenica prossima, nell'insolito orario delle 12, quando al Palatiziano sarà di scena l'imbattuta Varese guidata da Frank Vitucci, per una gara tanto difficile quanto stimolante e che potrà servire, si spera, a recuperare il terreno perduto con la deludente sconfitta odierna.

Andrea De Paolis

[25-11-2012]

 
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