Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Virtus, difesa vincente

Roma passa a Venezia con il piglio della grande

Torna alla vittoria la Virtus Roma dopo la sconfitta di lunedi scorso per mano di Siena. Lo fa imponendosi a Venezia, 67-75, contro la Umana Reyer in una gara che si annunciava quasi proibitiva anche a causa della parziale indisponibilità di Bobby Jones, utilizzato solo cinque minuti. Ottima la prova difensiva dei ragazzi di Calvani che sono riusciti a tenere sotto i settanta punti una squadra come quella veneziana che era stata capace di rifilarne oltre cento, e a domicilio, all'EA7 Milano nella vittoriosa gara di domenica scorsa.

Partita con Lorant in quintetto base, l'Acea ha da subito imposto il proprio ritmo difensivo, tenendo all'asciutto i principali terminali avversari, con Clark e Diawara annullati da Goss e Datome. Analogo trattamento, però, era loro riservato nell'altra metà del campo, cosicchè il punteggio si teneva insolitamente basso, con il primo quarto che si chiudeva 6-9.

L'equilibrio veniva spezzato a metà della seconda frazione, quando un allungo Virtus firmato Lawal e Dagunduro (18-26 al 17') veniva però vanificato da otto punti consecutivi di Keydren Clark. All'intervallo le squadra andavano sul 28-30, e se Venezia era stata più efficace da lontano (5/12 da tre, con Clark e Szewczyk protagonisti), Roma trovava punti soprattutto dai lunghi Lawal e Lorant.

La terza frazione di gioco era quella del break decisivo: Datome entrava in scena con una serie di canestri pesanti e al 27' Roma era avanti di undici (38-49), con Venezia aggrappata alle estemporanee esecuzioni di Bulleri senza che i suoi americani riuscissero a prendere in mano la squadra. Cosa che invece avveniva dalla parte opposta, con Jordan Taylor che, come lunedi scorso, usciva alla distanza. Iniziava coinvolgendo il tentacolare Gani Lawal (autore anche di 5 stoppate) e continuava mettendosi anche in proprio con penetrazioni spesso coronate da successo.

La Virtus così era pronta a resistere ai disordinati tentativi di Venezia di tornare in partita, prima con un pressing a tutto campo che fruttava due palle recuperate e costringeva Calvani ad un tempestivo timeout (45-51 al 28'), e poi, nel quarto tempo, dopo cinque punti in fila di Erc Williams che facevano immaginare un finale punto a punto (52-57 al 33'). Erano ancora Datome, insieme alla premiata ditta Taylor-Lawal, a respingere gli assalti di una Venezia impotente di fronte all'efficacia della difesa romana e tenuta sempre a distanza di sicurezza fino ai tiri liberi a bersaglio di Gani Lawal (63-70 al 38') che di fatto chiudevano il match.

Roma esce quindi vittoriosa per la terza volta su quattro in trasferta e lo fa su un campo storicamente difficile, contro una squadra che in estate ha speso molto per consolidare le scorsa, ottima, stagione. Pur utilizzando dieci uomini, compreso l'esordio stagionale di Tonolli in campo per cinque minuti, la Virtus ha avuto quasi niente sia da Jones malmesso che da Olek Czyz in preoccupante involuzione, mentre da tutti gli altri sono arrivate quasi esclusivamente cose positive. Ai già citati vanno infatti aggiunti i preziosi contributi di D'Ercole (8 punti) e Dagunduro (3) che durante il loro utilizzo hanno permesso di tenere alta l'aggressività difensiva, indispensabile per venire a vincere su un campo simile.

Insomma una ulteriore prova di maturità per una Virtus Roma che appare sempre più consapevole della propria forza e sempre più affidata a mani salde, in particolare quelle di Jordan Taylor, che deve solo migliorare nel tiro prima di poter essere considerato un vero crack a questi livelli.

Prossimo appuntamento per l'Acea ancora in trasferta, domenica prossima, sull'altrettanto difficile campo di Bologna, per una partita da affrontare con lo spirito di chi, è fuori discussione, ci sta prendendo sempre più gusto.

Andrea De Paolis

[18-11-2012]

 
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