Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Karate, le società del Lazio incontrano il commissario straordinario Sergio Donati

La riunione segue le dimissioni del presidente regionale Della Lama

Aula Magna del Centro olimpico della Fijlkam, ad Ostia, gremita di rappresentanti societari, dirigenti, tecnici ed ufficiali di gara della regione Lazio per la riunione indetta martedì 3 giugno u.s. dal commissario Sergio Donati, vicepresidente del settore karate. Riunione resasi necessaria a seguito delle dimissioni presentate per motivi personali dal presidente regionale Giuseppe Della Lama. Donati nel corso dell’incontro, cui ha presenziato anche il direttore tecnico nazionale del karate Fijlkam professor Pierluigi Aschieri, ha ricordato i numeri, i risultati, le potenzialità del movimento karateistico del Lazio: un vero e significativo “pezzo” della storia federale, la regione che ospita i prestigiosi gruppi sportivi militari, dove operano tanti tra i migliori tecnici ed atleti, dove si svolgono le finali nazionali di tutte i più prestigiosi campionati… Poi ha declinato le priorità della sua gestione commissariale, destinata a durare nel tempo sino al momento in cui le società esprimeranno con il voto la scelta del nuovo presidente. Priorità che riguarderanno gli aspetti organizzativi, amministrativi, tecnici e di comunicazione e promozione – da gestire in un’ottica manageriale, dai più piccoli sino a quelli più importanti - per una disciplina che ancor oggi, come ha detto il professor Aschieri, intervenendo nel dibattito che ha fatto seguito all’ esposizione di Donati, è connotata da una “vocazione” marziale che coesiste con quella prettamente “agonistica”.

I regolamenti nazionali devono ancora compiutamente adeguarsi a quelli internazionali, ed alla stessa stregua devono adeguarsi i modelli prestazionali degli atleti e, a monte ancora, la preparazione di base portata avanti nelle società. Un grande lavoro deve essere impostato ed avviato per coinvolgere nell’attività di gara e promozionale i praticanti più giovani, che rappresentano il futuro, ma non minore importanza deve essere attribuita ai campionati “master”, riservati agli atleti over 35. L’ Expo 2015 di Milano – è stato ricordato da Aschieri - rappresenterà un’ulteriore occasione di lancio e di visibilità della disciplina, che sarà tra le protagoniste di un altro grande evento, essendo stata inclusa nel programma dei primi Giochi europei di Baku (giugno 2015), manifestazione che vedrà sicuramente alla ribalta gli atleti degli emergenti paesi dell’est europeo, caratterizzati da un modo di combattere che imporrà – come sopra detto - adeguamenti degli schemi di preparazione adottati nel nostro paese se si vorranno reiterare i grandi successi colti nel passato dagli azzurri, compreso il primo posto nella classifica per nazioni al recente Europeo di Tampere (Finlandia).

I rapporti del Lazio con la federazione centrale dovranno essere rafforzati, continui, quasi osmotici. Al tempo stesso, lungi dall’essere una semplice gestione dell’emergenza, il necessario periodo di commissariamento vuole caratterizzarsi con l’ambizioso e sfidante obiettivo di individuare proposte, soluzioni, modalità gestionali che a sua volta la federazione centrale possa decidere un domani di adottare e fare sue: un obiettivo che le società, con l‘ampio  dibattito svoltosi, hanno dimostrato di aver pienamente recepito. Le cose da fare non mancano: buon lavoro regione Lazio.

[06-06-2014]

 
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