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SanitÓ, la Regione e il nuovo sistema per le liste d'attesa

attivo a partire da gennaio. Zingaretti: "Da gennaio netta e drastica riduzione liste di attesa"

La regione dichiara guerra alle liste d’attesa nella sanità pubblica del Lazio.  E' in arrivo una piccola rivoluzione nel decreto che la Pisana dovrà emanare entro la fine di settembre e che diventerà pienamente operativo con il nuovo anno. Il piano prevede infatti che dal primo gennaio i tempi delle prestazioni saranno dettati da un nuovo protocollo così articolato: prima visita di controllo, quesito diagnostico e classificazione finale in urgenti (entro 72 ore), a "breve" (entro 10 giorni) e differibili (30 giorni per le visite e 60 per gli accertamenti diagnostici) programmate. 

"La difesa del diritto alla salute - ha detto Zingaretti - è garantita dal sistema sanitario pubblico e gli accreditati ne fanno parte. Quindi, come tutte le altre strutture, devono farsi carico di una serie dei diritti e dei doveri". "Troppe volte si va in una struttura e si chiede di fare un'analisi riconosciuta e ci si mette in fila per anni mentre facendola a pagamento si può fare lo stesso giorno. Così non può andare avanti, - ha aggiunto il governatore - ci saranno degli obiettivi e per chi non li rispetta sarà limitata la possibilità di fare intramoenia. Portiamo giustizia e rimettiamo al centro la dignità della persona che ha diritto ad avere un'asssistenza gratuita e pubblica". "Penso sia un obiettivo di tutti poter dire che dal primo gennaio inizia una netta e drastica riduzione delle lunghissime e inumane liste di attesa - ha concluso Zingaretti - Non lo si fa con la bacchetta magica ma con una politica concreta".

La tempistica -  "L'approvazione del Piano regionale per il governo delle liste di attesa avverrà il 30 settembre in Giunta, il regolamento di attuazione sarà approvato entro il 30 novembre. -spiega Zingaretti-. Due mesi in cui svolgeremo una fase tecnica di confronto con i soggetti interessati, ed entro il 30 dicembre dovrà essere approvato in ogni struttura del Lazio il piano attuativo aziendale. Il sistema, infine, dovrà essere operativo dal primo gennaio 2014".

Con il nuovo piano tutte le agende delle strutture pubbliche e accreditate dovranno confluire nel sistema Recup secondo uno schema 60-40%, puntando così a contenere le attività in Intramoenia. Proprio il servizio Recup verrà messo a bando dalla regione nel 2014, dopo ben 11 anni di prorogatio. Inoltre, i medici stessi potranno prenotare le prestazioni più urgenti attraverso il sistema denominato "Doctor cup". Per garantire il rispetto dei tempi, infine, il piano prevede l’apertura 12 ore al giorno delle strutture di diagnosi ad alta tecnologia. Tutti obiettivi che i nei direttori generali dovranno raggiungere nel loro mandato per ottenere il rinnovo dell’incarico. 

[18-09-2013]

 
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