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Ambulanze del 118 ferme ai pronto soccorso, il ministro Balduzzi invia i Nas

Balduzzi cerca chiarezza dopo il blocco di 23 mezzi dell'Ares 118

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi vuole vederci chiaro e capire le cause delle difficoltà delle ambulanze dell'Ares 118, difficoltà denunciate ieri  dallo stesso direttore dell’Ares De Angelis. Per questo ha chiesto l’intervento dei Nas.
I Carabinieri, su indicazione del Ministro, dovranno stabilire se al momento del blocco delle 23 ambulanze presso le strutture ospedaliere coinvolte non vi erano effettivamente posti letto disponibili. Il Ministro ha chiesto inoltre di accertare le modalità con cui vengono utilizzate le ambulanze di soccorso private e in quali circostanze specifiche. Infine i Nas dovranno riferire al Ministro quali sono gli accorgimenti tecnico – organizzativi nelle strutture sanitarie nel caso di sovraffollamento dei settori d’urgenza.

La denuncia - Le difficoltà del servizio di soccorso del 118 di Roma Capitale erano state denunciate dallo stesso direttore Livio De Angelis che aveva lanciato l'allarme parlando di ambulanze bloccate nei pronto soccorso e di servizio "fortemente a rischio". A 24 ore dalla denuncia, però, il servizio sembra essersi miracolosamente velocizzato. "Siamo passati dal caos all'efficienza in pochissimo tempo  -raccontano alcuni operatori-. Adesso riusciamo a smaltire i pazienti con rapidità e lavorare serenamente. Le nostre barelle sono state subito liberate. Speriamo che questa situazione duri".

Il problema del "blocco" delle ambulanze non è certo un fenomeno nuovo. La mancanza dei posti letto e l'impossibilità per il mezzo di ripartire finché non viene assegnato un posto al paziente sono note. Avevamo già documentato alcuni mesi fa i lunghi tempi d'attesa dei pronto soccorso.

[10-01-2013]

 
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