Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Sanita' Roma
 
» Prima Pagina » Sanita' Roma
 
 

SanitÓ, sbloccati 20 milioni per il San Raffaele

i fondi potrebbero non bastare per evitare la chiusura di cliniche e case di cura

Il commissario alla sanità del Lazio Enrico Bondi ha consentito al pagamento delle fatture pregresse dovute al San Saffaele, ma potrebbe non bastare a salvare le 13 realtà, tra cliniche, case di cura e laboratori, che sono a rischio a Roma e nel Lazio. Da mercoledì sono disponibili per il San Raffaele 20 milioni a fronte di un credito, dovuto dalla Regione Lazio per le prestazioni erogate, di 260 milioni.

"E una prima tranche. Questi 20 milioni consentono alla struttura e ai lavoratori di respirare per qualche giorno - spiega Paolo Dominici, segretario Uil Fpl Roma-. Poi si andrà incontro ad una trattativa più serrata per verificare l'esatta entità della richiesta dei vertici Tosinvest".

Tra l’altro il 50% della somma è sotto sequestro cautelativo emesso dalla procura di Frosinone. La situazione dei conti resta drammatica: i dipendenti hanno preso pochi giorni fa lo stipendio di ottobre, mancano i soldi per le cure ai pazienti, per questo i vertici dell’azienda sanitaria privata hanno deciso la chiusura delle cliniche di Cassino, Viterbo, Montecompatri, Trevignano,  Sabaudia oltre a quelle romane tra le quali le strutture di via della Pisana, Portuense, Flaminia, Termini e Tuscolana. La vicenda riguarda 2000 dipendenti e altrettanti pazienti seguiti nelle strutture a Roma e nel Lazio.

[02-01-2013]

 
Lascia il tuo commento