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Protestano i dipendenti del San Filippo Neri

"Abbiamo intenzione di resistere contro i tagli decisi dal commissario Bondi"

Continua la protesta dei dipendenti del San Filippo Neri che sono scesi ancora una volta in piazza contro i tagli del Commissario Enrico Bondi. Secondo il piano di riordino della sanità, che sarà presentato il 31 dicembre, al San Filippo Neri saranno tagliati 120 posti letto. "Questo - spiegano i manifestanti - è l'unico ospedale pubblico in questa zona di Roma. È una struttura troppo importante, siamo qui per chiedere a gran voce al commissario Bondi di tornare sui suoi passi e recedere dalla decisione di tagliare 120 posti letto e di chiudere dei reparti fondamentali quali sono Cardiochirurgia e Neurochirurgia e dal tagliare 120 posti letto. Bondi si deve dimettere e lasciare la sanità a chi ha le competenze".

"Il San Filippo Neri è un ospedale importante e apprezzato - ha detto il consigliere comunale Pdl Ferdinando Aiuti, noto immunologo - Sono qui da cittadino, da medico che ha lavorato per 45 anni in una struttura pubblica, senza mai mettere piede in una privata. E sono qui per difendere la sanità pubblica, perché non può chiudere".

Il corteo dei professionisti del San Filippo Neri è partito in mattinata dall'ospedale romano, in via Trionfale ed ha fatto ritorno nel piazzale antistante la struttura sanitaria dove è iniziata un'assemblea pubblica. Dopo aver attraversato le via limitrofe all'ospedale, da via Trionfale a via di Torrevecchia, bloccando a più riprese il traffico, la protesta si è così spostata sotto al San Filippo Neri. "Noi abbiamo intenzione di resistere", hanno detto i manifestanti.

[22-12-2012]

 
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