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Cronaca Giudiziaria
 
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Panzironi interrogato su parentopoli Ama

"nessuna violazione della legge"

E' stato interrogato per circa tre ore Franco Panzironi, amministratore delegato dell'Ama, sullo scandalo ormai ribattezzato Parentopoli e che ha investito prima la società dei trasporti municipalizzata Atac e poi anche l'Ama.

Panzironi ha negato che all'Ama, la municipalizzata che si occupa della raccolta di rifiuti, ci siano state assunzioni in violazione della legge. Panzironi è attualmente indagato per abuso d'ufficio e falso in relazione a 41 casi sospetti di chiamate dirette, il manager, difeso dagli avvocati Pasquale Bartolo e Mattia Lamarra, ha sottolineato al pm Corrado Fasanelli ed al procuratore aggiunto Alberto Caperna che non ci sono state irregolarità e che le assunzioni finite sotto la lente di ingrandimento della procura sono state trasparenti.

Panzironi, secondo quanto si è appreso, ha inoltre preso le distanze dalla scelta della società Elis, cui fu affidata la selezione di circa mille tra operatori ecologici, autisti e seppellittori tra il 2009 e il 2010, malgrado non fosse iscritta nell'apposito albo: "Non l'ho indicata io - ha detto ai pm - l'ho trovata al mio ingresso in Ama perché Elis era già consorziata con la stessa municipalizzata. E poi si è limitata solo a formare il personale, non a selezionarlo. E nella formazione del personale mi risulta che Elis sia un'azienda leader della quale si servono anche alcuni istituti bancari". Nell'inchiesta giudiziaria, insieme con Panzironi, sono indagati anche Luciano Cedrone, responsabile del personale, Gianfrancesco Regard, ex responsabile dell'ufficio legale, Ivano Spadoni, dirigente amministrativo, e Sergio Bruno, responsabile del consorzio Elis.
 
 

[26-02-2011]

 
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