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Ragazza stuprata nell'ex ambasciata somala

tre uomini abusano di una 18enne, terzo episodio in dieci giorni

E' il terzo stupro in dieci giorni, l'ultimo è avvenuto nella notte di venerdì. Una ragazza italiana di circa 18 anni, di origine croata, ha denunciato di essere stata stuprata da tre uomini di colore all'interno di un edificio abbandonato dell'ex-ambasciata somala, in via dei Villini, a pochi passi da Porta Pia. Il palazzo da tempo è divenuto un alloggio di fortuna per i rifugiati che raggiungono Roma.

LA DINAMICA - A quanto ricostruito dagli investigatori, la 18enne, uscita di casa dopo una discussione con i genitori in zona Termini, conosce un ragazzo di colore. La ragazza, che probabilmente aveva bevuto, lo  segue fino all'edificio dei Villini, qui arrivano altre due persone e si consuma la violenza. La 18 enne, approfittando di un momento di distrazione dei suoi aggressori, riesce a fuggire e, sotto shock, seminuda senza pantaloni, chiede aiuto ad alcuni passanti in via Nomentana. La ragazza viene poi portata all'ospedale Umberto I dove viene accertata la violenza sessuale.

TRE SOMALI FERMATI - Tre somali sono stati portati negli uffici della Squadra mobile e la loro posizione è al vaglio della polizia che sarebbe comunque molto vicina all'emissione delle misure cautelari.

Immediate le polemiche dell'opposizione capitolina. Tra gli interventi anche quello di Rosi Bindi, presidente del Pd: "Ormai - ha detto - Roma non è più una città per donne. Il sindaco Alemanno ha fallito su tutta la linea: hanno lavorato solo per se stessi, abbandonando le famiglie e i cittadini ai loro problemi e dimenticando i bisogni veri della capitale”.

Sulla vicenda è stato convocato un vertice a palazzo Valentini al quale partecipano il sindaco Gianni Alemanno, il prefetto Giuseppe Pecoraro e il questore Francesco Tagliente. "Bisogna sgomberare immediatamente l'edificio di via dei Villini -ha detto Alemanno- ed espellere i 70 somali che ci vivono lì". (sarebbero in realtà molti di più e alcuni di loro sono rifugiati politici, ndr). Alemanno ha poi aggiunto: "Ora i somali sono tutti in questura per essere identificati hanno uno status di rifugiati ma anche l'ambasciatore somalo non ha un buon giudizio. Non è possibile che la violenza sia stata perpetrata da 4 -5 persone senza che nessuno abbia fatto nulla. Questa è una cosa inaccettabile".  "In questo caso - ha poi aggiunto Alemanno - la vicenda è diversa rispetto agli altri due casi, non si tratta di controllo del territorio. La violenza è avvenuta in un luogo chiuso".

PRECEDENTI - Una turista americana di 27 anni, lo scorso 17 febbraio era stata stuprata a villa Borghese. La donna aveva seguito un romeno che, con l'inganno, l'aveva condotta nel suo rifugio di fortuna, nascosto da una vecchia botola dell'Acea. Episodio simile il 19 febbraio scorso quando una ragazza spagnola, studentessa Erasmus, in pieno centro era stata aggredita da due giovani e violentata in via San Sebastianello, vicino Trinità dei Monti.
 
 

[26-02-2011]

 
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