Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Teatro Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Teatro Roma
 
 

Sogno di una notte di mezza estate

Il Teatro Arvalia ospita fino uno dei pił celebrati testi di Shakespeare per la regia di Daniele Nuccetelli

Il Teatro Arvalia ospita fino al 5 marzo “Sogno di una notte di mezza estate”, uno dei più celebrati testi di William Shakespeare, per la regia di Daniele Nuccetelli. Ad interpretare questo classico, troviamo Valentina Marcialis, Luigi Di Fiore, Svetlana Kevral, Viviana Lombardo, Igor Mattei, Diego Migeni, Pietro Naglieri, Giacomo Peddis, Emanuela Ponzano, Davis Tagliaferro e Ida Vinella. “Mettere in scena un testo di Shakespeare è come tentare di risolvere una formula di algoritmi – spiega il regista - il testo come una sequenza logica di istruzioni che, se eseguite in un ordine stabilito, permettono la soluzione di un problema”.

Shakespeare più di chiunque altro costruisce le sue trame partendo da “istruzioni teatrali” semplici e lineari intorno a una qualche condizione umana irrisolta, solo in apparenza di facile soluzione. Nel “Sogno di una notte di mezza estate” questa circostanza è rappresentata da una convulsa, inquieta e misteriosa esaltazione del desiderio, tanto incontrollabile da generare una sorta di corto circuito della volontà razionale nei protagonisti della storia.
E’ come se si assistesse a un ammutinamento di cuori contro il potere della ragione in quell’unico campo di battaglia dove tale rivolta potrebbe svolgersi: il sogno.

Ma che succede quando non è più possibile riconoscere e trattenere le più intime inquietudini? E cosa si prova a danzare sull’orlo di una spaventosa metamorfosi senza più distinguere la realtà dall’illusione? I personaggi principali, le due coppie di innamorati che fuggono e si rincorrono in uno strano  bosco popolato da curiosi e magici esseri e costretti dal loro affanno d’amore a inseguire un sogno, precipitano invece in una realtà interiore, immaginaria, allucinatoria capace di trasformare quel sogno in un incubo.

Il desiderio è l’aspirazione ad uno stato ideale mancante e al tempo stesso un atto di ribellione contro la morte. “E’ uno dei temi ossessivi del teatro di Shakespeare – prosegue Nuccetelli - e anche se lo stile e il contesto in cui la trama si sviluppa hanno le caratteristiche di una commedia dal gusto ironico e fantasioso, nondimeno se ne sottolinea il suo lato più oscuro e mostruoso.  

Così come l’idea del teatro nel teatro, drammaturgicamente necessaria per la sua doppia valenza, va riletta non solo per il significato di quell’arte popolare rappresentata da un improbabile gruppo di attori, antesignani di certa comicità stile fratelli Marx, che si trova realmente a provare uno spettacolo nello spettacolo ma soprattutto come occasione per condurre attori e pubblico a provare l’inarrestabile corsa dei sogni sul filo dell’immaginazione”.
Tutti diventano così architetti e abitanti della propria fantasia, capaci di costruire e modificare “manualmente” la scena in un infinito labirinto senza uscita creato dalle loro stesse visioni.
I costumi sono di Tiziana Recupero, le scene di Federica Mugnai e il disegno luci di Danilo Facco.

Il Teatro Arvalia è in via Quirino Majorana 139.

[24-02-2011]

 
Lascia il tuo commento