Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Sport Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma
 
 

Obiettivo Olimpiadi: fronte comune agli Stati generali

definito il comitato promotore

Nell'ultima giornata degli Stati generali di Roma Capitale, politici e rappresentanti dell'economia hanno fatto fronte comune per sostenere la candidatura olimpica della città. Rivelati i nomi del comitato promotore ed onorario mentre all'esterno del Palazzo dei Congressi all'Eur si sono verificati lanci di uova e contestazioni.    

Dopo il rifiuto di Montezemolo, è stato ufficializzata la presidenza del Comitato promotore per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 di Mario Pescante. Il presidente onorario è Gianni Letta, mentre i due vicepresidenti sono Gianni Alemanno e Gianni Petrucci. Nel Comitato è prevista anche la figura di un terzo vicepresidente, che sarà espressione dell'opposizione.

Queste le prime dichiarazioni di Pescante: "Proviamo a farcela. Nei momenti difficili il nostro paese riesce a compiere delle imprese. Uno dei requisiti fondamentali per vincere è l'unità, senza, sarà difficile andare fino in fondo". Il neo presidente ha poi continuato: "Nel 2004 con Ranucci presidente andò male, ora è l'occasione per una rivincita. Ci sono i presupposti giusti, bisogna ricomporre quell'unità, che comprensibilmente all'inizio è minata dalle tensioni". "Dobbiamo superare le difficoltà - ha concluso Pescante - anche il comitato di compatibilità finanziaria è un passo importante per dimostrare al Parlamento, con una mozione trasversale di consenso, e all'opinione pubblica che vogliamo stare attentissimi al discorso dei costi-benefici".

Rilancio dell'immagine ed infrastrutture - Olimpiadi, una grande opportunità per il rilancio di Roma. Questa l'estrema sintesi degli interventi del sindaco di Roma e del presidente della Regione Lazio. "Se nel 2020 ci saranno le Olimpiadi arriveranno a Roma tre milioni di spettatori, ma attraverso la televisione ci guarderanno quattro miliardi di persone: tutto il mondo guarderà a Roma", ha affermato Gianni Alemanno, nel suo intervento agli Stati generali della città. "Roma ce la può fare - ha ribadito più volte il sindaco - Ce la possiamo fare con un progetto di primissimo piano".
Di primaria importanza lo sviluppo delle infrastrutture. Ne è convinta Renata Polverini: "Fiumicino 2 è una sfida straordinaria. Roma è la location più bella del mondo, ma credo che se non ci presentiamo con un aeroporto adeguato e con collegamenti all'avanguardia difficilmente si riuscirà a vincere la sfida della candidatura olimpica".

"Lavorare insieme, senza lottizzazione di posti" - Oltre che un invito, quello del presedente della Provincia Nicola Zingaretti appare soprattutto un monito: "Patti chiari e amicizia lunga: dobbiamo fare di tutto per riportare le Olimpiadi a Roma. quindi, dobbiamo lavorare tutti per questo obiettivo". Zingaretti ha spiegato che "all'inizio si è lavorato insieme e non per spartirci le poltrone, abbiamo realizzato un dossier che ci ha fatto vincere. Poi, c'è stato un blackout" Il comitato per le Olimpiadi? "Non so nemmeno cos'è: dopo l'assegnazione a Roma della candidatura c'è stato un black-out di comunicazione. Ora mi auguro che si volti pagina e si crei un'atmosfera di collaborazione che non sia però una lottizzazione dei posti".

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia a proposito del progetto per la candidatura di Roma ai Giochi olimpici del 2020 ha ricordato: "Roma non deve essere considerata solo come centro culturale, storico e turistico, ma come capitale economica», ha detto Marcegaglia ricordando che la capitale produce il 7 per cento del Pil nazionale ed è la sede di cento aziende. La leader degli industriali ha quindi auspicato che il business plan per le Olimpiadi "diventi una forma di marker territoriale e attragga investimenti anche esteri, che sono pochi".

Contestazioni - "Roma capitale della crisi, della Precarietà e del cemento". E' uno degli slogan gridati dal corteo bloccato su viale Beethoven da quattro camionette di polizia e carabinieri. I manifestanti, partiti dalla sede del ministero dello Sviluppo economico, hanno tentato di superare il cordone per dirigersi verso il Palazzo dei Congressi, avanzando con un lanci di uova e fumogeni. La contestazione ha riguardato anche i presidenti dei Municipi, all'ingresso dell'assemblea sugli Stati generali di Roma Capitale. "Il Campidoglio non ci ha neanche interpellati". Le forze dell'ordine hanno chiesto ai mini-sindaci i documenti per identificarli.


La squadra al completo - Il comitato promotore di Roma 2020 annovera un parterre di nomi eccellenti a formare il comitato d'onore: Luigi Abete, Nerio Alessandri, Azzurra Caltagirone, Luca Cordero di Montezemolo, Aurelio de Laurentiis, John Elkann, Cesare Geronzi, Andrea Guerra, Giovanni Malagò, Emma Marcegaglia, Mario Moretti Polegato, Giuseppe Recchi e Aurelio Regina. Nell'organigramma del comitato promotore il comitato d'onore si affianca al comitato esecutivo, presieduto da Mario Pescante (vicepresidenti il sindaco di Roma Gianni Alemanmno e il presidente del Coni Gianni Petrucci in attesa di una terza nomina indicata dall'opposizione, presidente onorario Gianni Letta). Membri di diritto del comitato esecutivo sono i presidenti di Regione Lazio (Renata Polverini e Provincia di Roma (Nicoila Zingaretti), il segretario generale del Coni (Raffaele Pagnozzi) e il presidente del Comitato italiano paralimpico (Luca Pancalli), i membri effettivi e onorari italiani del Cio (Franco Carraro, Ottavio Cinquanta, Francesco Ricci Bitti e Manuela Di Centa). Direttore generale, è Ernesto Albanese. Poi ci sarà un comitato di compatibilità e programmazione economica con un presidente, l'economista Marco Fortis, e un coordinatore, Franco Carraro.

[23-02-2011]

 
Lascia il tuo commento