di Flavia D'AngeloAppena arrivato a Berlino con la moglie per un importante congresso scientifico il dottor Martin Harris ha un incidente d’auto, in seguito al quale resta in coma per pochi giorni. Al suo risveglio precipita in un incubo: un altro dottor Harris ha preso il suo posto e, senza documenti né prove che testimonino la sua identità, Martin si troverà implicato in un oscuro piano criminale.
Di ritorno dalle inquietanti atmosfere di ORPHAN il catalano
Jaume Collet-Serra ritrova due dei suoi storici produttori, tra cui
Joel Silver dotato di un talento per il casting, come dimostrato da SHERLOCK HOLMES. Anche UNKNOWN fa del suo cast euro-americano il punto di forza del film: oltre al protagonista
Liam Neeson troviamo
Bruno Ganz,
Diane Kruger e
Sebastian Koch accanto agli americani
Frank Langella e
January Jones, lanciata dal serial tv
Mad men. Presentato fuori concorso al Festival di Berlino, il film ha suscitato un certo entusiasmo per le scene d’azione interamente girate nelle strade più famose della capitale tedesca.
Jaume Collet-Serra non è
Roman Polanski e lo sa. UNKNOWN è costruito con uno sguardo sempre rivolto all’indietro, verso il ricchissimo background cinematografico del thriller psicologico “urbano” e sulle sue incarnazioni più recenti. Senza dimenticare la lezione (e l’ottimo risultato) della saga di Jason Bourne diretta da D
oug Liman,
Collet-Serra alterna i momenti investigativi e psicologici a inseguimenti e colluttazioni che, grazie al mestiere e alla consapevolezza reale dei propri mezzi, non appaiono mai totalmente fini a se stessi.
Frank Langella e
Bruno Ganz aggiungono quel tocco di caratterizzazione che sembra ormai un altro tratto caratteristico del genere, anche se le loro lezioncine di storia a uso e consumo dello spettatore medio americano sembrano scritte da un liceale svogliato. Con tutti gli ingredienti giusti al posto giusto, e senza la pretesa di essere un film d’autore, UNKNOW centra il suo obiettivo: intrattenere il pubblico con una certa eleganza ma, soprattutto, senza infamia e senza lode.