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Cronaca Giudiziaria
 
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Riaperto il caso Verbano, dopo 31 anni due indagati

sarebbero un professionista romano ed un uomo residente all'estero

Dopo 31 anni ci sono due indagati per omicidio volontario, è il colpo di scena giudiziario che nessuno si aspettava e che riapre definitivamente l’inchiesta sull’omicidio di Valerio Verbano.

Era il febbraio 1980 quando Valerio, studente di sinistra che 3 giorni prima aveva compiuto 19 anni e venne ucciso nel suo appartamento, in via Monte Bianco nel quartiere della Garbatella.  I tre assassini con una scusa si erano fatti aprire dai genitori del ragazzo; coperti da passamontagna li avevano immobilizzati, e avevano aspettato che Valerio tornasse da scuola..

Ora ci sono due nuovi indiziati sui quali le indagini della Procura di Roma e dei Ros dei carabinieri hanno concentrato
l’attenzione. Si tratterebbe di due esponenti della destra romana, allora coetanei di Verbano, oggi cinquantenni, l’uno residente ancora a Roma, l’altro all’estero. La loro descrizione, al tempo, fu fornita dal portiere dello stabile, e ora viene ricollegata, per la prima volta, a un altro episodio: pochi mesi prima del delitto Vebano un altro studente di sinistra fu oggetto di un agguato, con modalità simili. I colpi di pistola ferirono il militante di sinistra alle gambe. Ma in questo caso i tre killer erano a volto scoperto e di loro esiste una descrizione dettagliata.

La mamma di Valerio Verbano, Carla, ha commentato la notizia della riapertura dell’inchiesta come un sollievo, anche se dice di voler rimanere prudente: tante volte c’era stata l’illusione che la giustizia le indicasse i nomi degli assassini dell’unico figlio.

 
 

[22-02-2011]

 
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