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Cocaina dal Sud America

arrestate venti persone

Ovuli di cocaina che viaggiavano dal Sud America all’Italia passando per la Spagna: a gestire il traffico internazionale era una famiglia di origini calabresi stabilitasi da anni a Roma.

La polizia ha impiegato due anni per smantellare un’organizzazione ramificata che aveva instaurato solidi rapporti con i narcotrafficanti sudamericani. Due anni di indagini partite dall’arresto di un corriere il cui cognome, corsaro, ha dato il nome all’intera operazione chiamata ‘corsaro nero’.

Coordinati dalla direzione centrale anticrimine della polizia di Stato e dalla direzione centrale antidroga, dall’alba di oggi oltre 150 uomini della polizia di stato, coadiuvati dalle unità cinofile e dal reparto volo, hanno effettuato circa 20 perquisizioni a roma e provincia. È stato il colpo finale a due organizzazioni che gestivano lo spaccio della droga dal quartiere Prenestino a Tivoli, un giro d’affari imponente messo in piedi da un cinquantenne originario di Reggio Calabria che insieme a suo figlio coordinava l’acquisito della droga e lo spaccio al dettaglio: una famiglia i cui unici introiti erano legati proprio alle attività criminali.

La droga partiva dal Sud America. Lì si imbarcavano i corrieri, che ingoiavano gli ovuli di cocaina mettendo a repentaglio la loro vita per 1000, 2000 euro. Uno di loro ha rischiato di morire ed è stato operato d’urgenza. Una volta giunta a roma, la droga veniva rivenduta al doppio di quanto era stata acquistata e poi veniva spacciata. In oltre due anni di indagini, la polizia ha arrestato venti le persone e ha sequestrato circa 5 chili di cocaina.

[22-02-2011]

 
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