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Scontri manifestazione 14 dicembre: arriva la prima condanna

Il Tribunale di Roma ammette il Comune di Roma come parte civile, condanna un ragazzo e ne assolve altri due.

Processo lampo - Una condanna a 4 mesi e due assoluzioni, questo il bilancio della prima sentenza emessa oggi dalla decima sezione collegiale del Tribunale penale di Roma, nei riguardi di tre dei 17 imputati per gli scontri che hanno avuto luogo a Roma il 14 dicembre dello scorso anno, durante le manifestazioni degli studenti nel centro storico della capitale. Il processo si è svolto nel giro di tre udienze con rito abbreviato, e oggi si è risolto con la sentenza del giudice.

La condanna - Michele  Borromeo, questo è il nome del giovane condannato a 4 mesi di carcere e al pagamento delle spese processuali che ammontano a 800 euro, spese sostenute dal Comune di Roma che è stato ammesso al processo come parte civile.
Secondo il pm, nella condotta del Borromeo si è ravvisato un comportamento “se non propriamente violento, sicuramente minaccioso, in quanto l’imputato, presente al momento degli scontri, non fuggiva dal luogo del pericolo, ma vi si dirigeva brandendo con le mani una cinta. Gesto rivolto anche alle forze dell’ordine che lo hanno immobilizzato”.
Questa è la motivazione alla base della richiesta da parte del pm, di assolvere Marzani e Reviglio, gli altri due ragazzi fermati, per non aver commesso il fatto e di chiedere la condanna di Borromeo a 8 mesi di carcere, per il reato di resistenza alle forze dell’ordine. Il tribunale ha accolto in parte le sue richieste, dimezzando la condanna essendo il ragazzo incensurato.

Il Comune - Esprime soddisfazione anche il Comune di Roma nelle vesti dell’avvocato Enrico Maggiore: “Siamo contenti del risultato e del fatto che finalmente è stata riconosciuta la legittimazione del comune a costituirsi parte civile in un processo come questo”.

Ora, in calendario, si attende l’udienza di altri 5 imputati, che avrà luogo nel mese di giugno.


Stefano Pesce
 
 

[22-02-2011]

 
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