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La Roma crolla a Genova, Ranieri lascia

Giallorossi da 3-0 a 3-4 col Genoa, tonfo incredibile. Il tecnico dā l'addio a fine partita, forse arriva Montella.

Citando Mel Brooks, potremmo chiamarla ‘L’ultima follia di Claudio Ranieri’. Ma, a differenza del film del genio della parodia, non fa ridere. Anzi. Nella fatal Genova, al termine di una partita degna di un delirio (in campo e in panchina), termina il regno dell’allenatore testaccino, dopo uno scudetto sfiorato e una mezza stagione abbondante ricca, invece, di disastri. La decisione è maturata nel folle secondo tempo dei giallorossi. L’annuncio, invece, sull’aereo di ritorno.


LA PARTITA – Uno spettacolo surreale. Questo è stata Genoa-Roma, coi giallorossi in vantaggio per 3-0 al 7’ della ripresa, e che escono incredibilmente sconfitti da Marassi. E dispiace constatare che una gara tanto sciagurata sia maturata proprio nel giorno in cui Francesco Totti ha disputato la miglior prova della stagione. Suoi i cross che hanno consentito a Mexes (6’) e a Burdisso (16’) di portare i giallorossi sul 2-0 già all’alba del primo tempo. E se dall’altra parte Julio Sergio si opponeva in ogni modo alle conclusioni di Floro Flores, i giallorossi sembravano nel pieno controllo del match. A suggello di ciò, all’inizio del secondo tempo il terzo gol, che arriva al termine di un contropiede giostrato dal duo d’attacco Borriello-Totti, e concluso positivamente proprio da Totti. E’, appunto, il 6’. E da qui comincia il delirio. Appena 60 secondi dopo, infatti, Palacio trova l’1-3, e la difesa romanista comincia a tremare. Ranieri compie il primo cambio discutibile, con Menez al posto di Fabio Simplicio, a indebolire una linea mediana già in sofferenza e a dare spinta a un attacco che di spinte, in quel momento, non ha bisogno. Al 23’, con la difesa giallorossa totalmente in barca, è Paloschi a firmare il 2-3, e qui la seconda mossa incomprensibile (molto più della prima) di Ranieri, che, dopo aver rinforzato l’attacco, toglie Borriello e mette Loria. E’ proprio un errore del neo entrato a consentire a Palacio, al 29’, di siglare il gol del pari. Il 4-3, già realtà nella testa di chi segue la Roma da un po’, arriva al 40’, segnato da Paloschi e con la retroguardia romanista che somiglia più alla linea difensiva del Subbuteo che a quella di una squadra di calcio. Sul 3-3, un gol clamoroso fallito da Totti a porta vuota.
LE DIMISSIONI – La decisione è maturata nel secondo tempo, nel pieno della rimonta genoana. Al rientro negli spogliatoi, l’annuncio ai giocatori da parte del tecnico. L’ufficialità, invece, dopo diverse ore di suspense, anche a causa di un incomprensibile silenzio stampa stabilito dalla società. “Ringrazio – ha detto Ranieri in un comunicato - tutti i tifosi e la Dottoressa Sensi. Insieme, nonostante le difficoltà, abbiamo fatto un grande lavoro l'anno scorso e quest'anno”. L’ormai ex tecnico capitolino ha ribadito il pieno impegno da parte dei suoi giocatori.


LA SOCIETA’ – Mentre a Trigoria impazza la contestazione, la società si è data 24 ore di tempo per trovare un sostituto, che sarà, con ogni probabilità, un traghettatore col compito di salvare il salvabile per questa stagione, mentre si insedierà la nuova proprietà. Algido il commento di Rosella Sensi, che si è limitata a prendere atto delle dimissioni di Ranieri e ha rimandato ogni decisione a domani (per ragioni francamente incomprensibili, visto che la Roma tornerà in campo mercoledì, e la franchigia di punti persi perché la stagione venga conclusa in modo dignitoso è terminata da tempo). Stonano anche le dichiarazioni da uomo di marketing da parte di Giampiero Montali (“interverremo in modo chirurgico”) a fronte di una tifoseria che ha sfogato tutta la propria frustrazione inondando l’etere radiofonico di telefonate. Montali che, oltretutto, aveva trascorso il pomeriggio a smentire, fin contro l’evidenza, l’addio del tecnico. 


TORNERA’ MONTELLA? – Il nome più gettonato, anche perché interno all’organigramma della società, e quindi più raggiungibile (prima di tutto a livello economico) è quello di Vincenzo Montella. L’aeroplanino potrebbe dunque tornare all’Olimpico ad appena due anni dall’addio al calcio giocato (sempre in giallorosso) e dopo aver condotto con successo i Giovanissimi. La secondo opzione è quella di Bruno Conti, già protagonista di un traghettamento (per la verità poco felice) nell’anno dei famosi “cinque allenatori”.

Simone Luciani

GENOA: Eduardo; Mesto, Dainelli, Kaladze, Criscito; Rafinha, Kucka, Milanetto (16' st Veloso), Rossi (19' st Paloschi); Floro Flores (35' st Moretti), Palacio. (Scarpi, Boselli, Antonelli, Jankovic). All. Ballardini
ROMA: Julio Sergio; Riise, Mexes, Burdisso, Castellini; Greco, Brighi, Simplicio (19' st Menez); Perrotta (10' pt Taddei); Totti, Borriello (26' st Loria). (Lobont, Burdisso, Pettinari, Juan). All. Ranieri
ARBITRO: Orsato di Schio
MARCATORI: nel pt 6' Mexes (R), 16' pt Burdisso (R); nel st 6' Totti (R), 7' e 29' Palacio (G), 23' e 40' Paloschi (G).
NOTE: 22.180 spettatori per un incasso di 223.172 euro. Ammoniti: Greco e Dainelli per gioco scorretto, Taddei e Mexes per gioco pericoloso, Totti per comportamento non regolamentare. Espulso Rafinha per doppia ammonizione. Angoli: 5 a 5. Recupero: 2' e 4'.

[21-02-2011]

 
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