Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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Roma travolta anche in Champions

Lo Shakhtar Donetsk espugna l'Olimpico per 3-2: decisivo un quarto d'ora di follia nel primo tempo. Squadra debole e disorientata.

Si chiudono con l’ennesimo disastro, i primi 90 minuti della doppia sfida con lo Shakhtar Donetsk negli ottavi di Champions. Un copione che solo gli incubi dei tifosi giallorossi potevano concepire, e che invece si è materializzato nella realtà di un Olimpico che ha duramente contestato la squadra, nell’intervallo e a fine partita (con alcuni giocatori che, responsabilmente, hanno scelto di andare a prendere i fischi della Curva Sud). Bastano dunque le tre promesse brasiliane che compongono l’attacco dello Shakhtar e un quarto d’ora di follia pura della Roma (collettiva e individuale) per porre il discorso qualificazione sul piano del miracolo.
Claudio Ranieri, per una volta, non smentisce le previsioni della vigilia sulla formazione, e schiera Vucinic e Menez a supporto di Francesco Totti. A centrocampo, Taddei fa compagnia a De Rossi e Perrotta. La prima mezz’ora mostra una Roma che non è fra le peggiori andate in scena quest’anno, e in particolare negli ultimi tempi. I giallorossi vanno a un passo dal gol al 20’, quando Burdisso, su azione di corner, sfiora il palo di testa da distanza ravvicinata. Gol che arriva, invece, al 28’, quando Perrotta corregge verso la porta un cross di Taddei, con l’”aiuto” di Rat. Sembrerebbe, la Roma, aver messo la partita sul giusto binario. E invece non c’è nemmeno il tempo di comporre questo pensiero: appena un minuto dopo, Jadson sfrutta le inspiegabili praterie lasciate dai giallorossi (in teoria schierati per il calcio di avvio) e l’assenza totale di pressing, e conclude dai 16 metri trovando la deviazione di De Rossi che spiazza Doni. Da qui in poi, le ripartenze dello stesso Jadson e di Costa diventano un’ossessione per la difesa romanista. E distruggono le deboli resistenze di una difesa disattenta e molle. Al 36’, con Costa che batte Doni con una splendida conclusione a girare dal limite dell’area. E al 42’, quando Riise scivola come un personaggio di un cartoon, perdendo un pallone d’oro che finisce a Luiz Adriano, che a tu per tu con Doni non sbaglia. In mezzo, la Roma è tutta in un’iniziativa personale di Vucinic, che conclude da sinistra sfiorando il palo.
Nella ripresa, uno shoccato Riise (“Sto male per quello che ho fatto”, dirà a fine partita) viene sostituito da Castellini, con Borriello pizzicato a contestare Ranieri in panchina. Servirebbe un gol nei primi minuti, per risollevare una squadra coi nervi a pezzi. E il gol, per la verità, arriva: è il 16’ quando Menez va in percussione centrale e da fuori area piazza il pallone sotto al sette. Un capolavoro, da parte del francese, a sprazzi come nelle ultime uscite. Ma non è di certo lui, il problema di una Roma che, sul 2-3, non riesce a confezionare nemmeno una palla gol. Non ci riesce neanche Borriello, inserito al posto di Vucinic. Neanche Totti, pure in serata positiva. In compenso, gli uomini di quella vecchia volpe di Mircea Lucescu sfiorano il quarto gol in almeno tre occasioni. I giocatori a testa bassa sotto la Sud che fischia è un’immagine da fine impero.
E’ il baratro. Non ha altro nome, quello che, da quindici giorni a questa parte, trascina la Roma di Claudio Ranieri sempre più giù. E che travolge, dopo averlo fatto con il campionato, ogni ambizione anche in Champions League. Non è bastata l’urna super-fortunata: i giallorossi, senza gioco e fra i quali riemerge la mai risolta fragilità caratteriale, si piegano anche di fronte a una squadra di potenzialità tutto sommato non eccelse. Volendo stare al mero risultato, servirà un’impresa fra 15 giorni in Ucraina. Volendo stare al campo, il solo paventare un’ipotesi di questo tipo sembra un miraggio. L’assenza, in questo periodo di transizione, di una società autorevole rende tutto molto più difficile. La nuova proprietà rischierà di dover ripartire da zero, o quasi.

Simone Luciani

Roma-Shakhtar Donetsk 2-3

ROMA: Doni; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise (1' st Castellini), Perrotta, De Rossi, Taddei, Menez, Totti, Vucinic (22' st Borriello). (Lonbont, Juan, Brighi, Greco, Simplicio). All.: Ranieri.
SHAKHTAR: Pyatov; Srna, Chygrynskiy, Rakitskiy, Rat; Mikhitaryan (32' st Vytsenets), Hubschmann; Douglas Costa (20' st Eduardo), Jadson (39' st Teixeira), Willian; Luiz Adriano. (Khudzhamov, Ishchenko, Chyzhov, Stepanenko). All.: Lucescu.
MARCATORI: Perrotta (R) al 28', Jadson (S) al 29', Costa (S) al 36', Adriano (S) al 41' pt; Menez (R) al 16' st
ARBITRO: Benquerena (Portogallo)
NOTE: spettatori 30 mila circa. Ammoniti Chygrynskiy, Cassetti, Menez, Rakiskiy, Luiz Adriano e Perrotta. Angoli 11-5 per la Roma. Recuperi: 1' e 4'.

[17-02-2011]

 
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