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Dona Flor e i suoi due mariti

In scena al Quirino il menage a trois di Jorge Amado con Caterina Murino per la regia di Emanuela Giordano

Alla sua seconda stagione, sta continuando ad avere un grande successo di pubblico nonché di critica "Dona Flor e i suoi due mariti", lo spettacolo tratto dal romanzo di Jorge Amado, per la regia e l'adattamento di Emanuela
Giordano con protagonisti Caterina Murino nel ruolo di Flor, Paolo Calabresi nei panni del secondo marito Teodoro e Max Malatesta in quelli Vadinho.

La compagnia farà tappa nei prossimi giorni nella capitale, al Teatro Quirino. Dona Flor, è una dolce e pudica creatura bahiana che convola in prime nozze con un adorabile mascalzone, giocatore e sciupafemmine. Alla morte del primo marito, dopo un anno di sofferta vedovanza, si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista ma Dona Flor, di natura onesta e schiva, scoprirà che il suo appetito d'amore non si può saziare con un solo marito, ce ne vogliono due. Per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di entrambi: onestà e premure da una parte,fantasia ed erotismo dall'altra. Sarà così che lo spiritello vivace del primo marito s' intrufolerà nel letto del secondo legittimo, regalando a Dona Flor l'illusione di una pienezza altrimenti irraggiungibile.

"Più di quarant'anni fa – ha dichiarato Caterina Murino - lo scrittore descriveva un menage a trois dove una volta tanto non era un uomo ad aver bisogno di due donne per essere soddisfatto, ma una donna! La virtù di dona Flor è minacciata dal desiderio del primo marito che le compare come un allegro fantasma e pretende di averla come e quando erano sposati. Che fare? Cedere al desiderio o tenere fede al contratto matrimoniale con il nuovo sposo? Quello di dona Flor è un percorso di crescita alla fine raggiunge la quadratura del cerchio. La morale della storia è che per un idillio perfetto occorre mettere insieme tenerezza ed erotismo ci vogliono proprio due mariti".      
                                                                                                        
Il capolavoro di Amado è un affresco corale, sprigiona incandescente ilarità e poesia visionaria. La trasposizione teatrale, fedele allo spirito dell'autore, affida a Dona Rosilda, madre di Dona Flor, il ruolo della "regina della notte", provocatrice irriverente e comica, archetipo della scalatrice sociale, alle tre amiche di Dona Flor il compito di "coro narrante.                                                   

A completare il cast artistico, troviamo Serena Mattace Raso, Simonetta Cartia, Claudia Gusmano e Laura Rovetti. Le musiche dell'orchestra  Bubbez sono eseguite dal vivo, i costumi di Caterina Murino sono di Dolce & Gabbana.  Allo spettacolo si accompagna nei foyers dei teatri la mostra fotografica "Le donne di Amado" di Patrizia Giancotti, antropologa e amica di Amado.

Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Quirino fino al 27 febbraio.

[14-02-2011]

 
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