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Piccoli equivoci

Al Piccolo Eliseo la commedia di successo firmata da Claudio Bigagli con Francesco Montanari

Fu un successo, specialmente nella versione filmata con regia di Ricky Tognazzi, “Piccoli equivoci”, la commedia di Claudio Bigagli che debuttò nel 1986 a Spoleto e, grazie alle ottime critiche, ebbe una ripresa a Roma, ma di tal breve durata che ci furono delle proteste, a cominciare da quelle di Giorgio Albertazzi. Oggi, 25 anni dopo, lo stesso Bigagli la ripropone da martedì al Piccolo Eliseo per la rassegna Roma Città Teatro. "Sono contento che torni nelle mie mani a questa distanza di tempo, che mi permette di guardarla con un po' più di distacco. Allora non mi vollero far firmare la regia, che affidarono a Franco Però, e lo stesso accade per il film", ricorda Bigagli, aggiungendo che "si tratta di una scrittura ritmata, veloce, costruita per gli attori che mi hanno dato anche nuovi suggerimenti che ho subito accolto". Allora, tra gli interpreti c'erano giovani come Sergio Castellitto o Elisabetta Pozzi, oggi in scena ci sono Francesco Montanari, Diane Fleri, Mauro Meconi, Daniele De Martino, Francesco Martino e Stella Egitto, e vedremo a chi porterà fortuna.
La vita dell'attore è difficile ed è uno dei temi della commedia, i cui protagonisti sono appunto giovani attori alle prese con i problemi dell'inizio del loro lavoro e della vita pratica e sentimentale: "Da allora non è cambiato nulla - commenta Bigagli - questi ragazzi sono come eravamo noi, fanno le stesse cose, hanno gli stessi problemi in un'Italia che certo non è migliorata, e solo certi riferimenti datano il testo, a cominciare dal costo delle cose in lire".


Confermano le sue parole gli interpreti, a cominciare da Montanari che ora è Paolo ed è stato il Libanese in “Romanzo criminale”, eppure "oggi si fatica a trovare una scrittura, anche se hai già un piccolo, fortunato passato".

Uno spettacolo che nasce comunque da un lavoro lungo e coscienzioso, da 40 giorni di prove "mai a tavolino, come amano certi nostri registi, ma subito in piedi, come mi insegnò Otmar Krejka - annota Bigagli - e dopo 15 giorni già si facevano le filate".

Le scene sono di Umberto Di Nino e le luci di Sergio Rossi.

[14-02-2011]

 
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