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Rassegna stampa estera
 
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Anche gli italiani a Londra si mobilitano per le donne

"wake up Italy"

di Natalia Castellani

Non solo Roma. Non solo le oltre 200 piazze italiane. A rispondere all’appello lanciato dalle donne in difesa della loro dignità e di quella di tutti i cittadini, c’erano ieri anche migliaia di italiani residenti all’estero.

A Londra la manifestazione “Wake up Italy ”, organizzata dal Popolo Viola London, ha richiamato diverse centinaia di persone davanti a Downing Street, residenza del primo ministro inglese. Qui la protesta si è incentrata non solo contro il governo Berlusconi ma anche contro il generale stato di declino morale, economico e politico del paese.

A manifestare c’erano donne, studenti, ricercatori, professionisti e anche tante famiglie. Molti di loro erano a Londra perché hanno scelto il Regno Unito come loro casa. Molti, invece, perché in Italia non hanno potuto realizzare i loro progetti professionali e di vita e hanno tentato la fortuna, con successo in molti dei casi, qui in Inghilterra. Da qui, spiegano alcuni partecipanti, si guarda con apprensione e si vive con qualche imbarazzo la situazione del nostro paese.
Più che soddisfatti gli organizzatori che hanno dovuto chiedere alla polizia di allargare le transenne che delimitavano l’area che era stata loro inizialmente assegnata. Sono stati circa 400 a rispondere all’appello.

A conclusione della manifestazione i partecipanti si sono poi spostati, formando un lungo corteo, fino alla sede dell’ambasciata italiana a Londra. Nel tragitto sono stati scortati dalla polizia che ha dovuto bloccare il traffico per permettere loro di attraversare le vie del centro. Il tutto è stato scandito da slogan e canti che hanno attirato l’attenzione degli abitanti e dei turisti in una tranquilla domenica londinese.

Foto: Roberto Raschellà
 
 

[14-02-2011]

 
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