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Bertinotti contestato alla Sapienza

il presidente della Camera accolto con striscioni e slogan

Uno degli striscioni del gruppo di studenti in protesta

"Vergognati, assassino guerrafondaio" Frasi dure e accuse di voltafaccia al preseidente della camera Fausto Bertinotti. L'accusa rivolta al politico è di aver abbandonato la scelta pacifista portata avanti da sempre come un vessillo. E anche di partecipare ad un convegno organizzato da Comunione e Liberazione. La protesta è stata messa in atto da una cinquantina di studenti del Coordinamento dei collettivi.

Slogan e striscioni contro l'impegno italiano nel conflitto afgano. Contro la decisione di Rifondazione di votare per il rifinanziamento della missione. Insulti a cui Bertinotti risponde secco: "Buffone sei tu se dici così. Chiedetemi scusa e non chiamatemi assassino". Per poi raggiungere, sempre seguito dai contestatori, l'Aula del convegno.

E dalla maggioranza arrivano le prime reazioni. E sono tutte all'insegna della solidarietà a Bertinotti. "Fischi e insulti sono davvero un pessimo esempio di analfabetismo istituzionale" dice Renzo Lusetti della Margherita. E anche il verde Angelo Bonelli difende il presidente della Camera: "Chiamare assassino un uomo che ha messo le ragioni della pace al centro del suo percorso politico è sbagliato ed inaccettabile". Ma anche l'opposizione, per bocca del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini solidarizza con Bertinotti: "Queste contestazioni dimostrano la debolezza del pensiero".

L'editoriale di Eugenio Scaramello, politikamente

[26-03-2007]

 
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