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Il malato immaginario

L’ultimo lavoro di Moliere interpretato e diretto da Gabriele Lavia al Teatro Argentina

Debutta al Teatro Argentina di Roma “Il malato immaginario” di Moliere interpretato e diretto da Gabriele Lavia. L'opera, l'ultima scritta dal commediografo francese, andò in scena per la prima volta il 17 febbraio del 1763 con lo stesso Moliere che riuscì a portare a termine la sua interpretazione di Argante, malgrado il suo pessimo stato di salute. Morì infatti qualche ora dopo la fine della commedia.

“Il malato immaginario” era, nelle intenzioni del suo autore, una farsa inframmezzata da intermezzi musicali, composti per l'occasione da Marc-Antoine Charpentier, e balletti (le originali coreografie erano di Pierre Beauchamp).
Lavia offre una lettura filosofica del testo di Moliere, facendo riferimento ai due pensatori contemporanei del grande commediografo: Cartesio e Pascal. ''Il titolo e' ambiguo - afferma l'attore e regista - e, probabilmente, vela il senso profondo. E' la storia di un Malato (soggetto) Immaginario (predicato), oppure e' l'Immaginario (soggetto) malato (predicato)? In fondo basta spostare l'enfasi su una parola piuttosto che un'altra e cambia tutto.... Cartesio direbbe che il 'Malato' e' soggetto e 'Immaginario' predicato. Pascal, al contrario, direbbe che e' l''Immaginario' soggetto e 'malato' predicato. 'Solo il cuore puo' dare misura e prezzo alle cose', e' il famoso pensiero di Pascal. E questo vuol dire che il 'valore' di tutte le cose e' in 'qualcosa' che sfugge alla coscienza e sta nel 'cuore'...''

A completare il cast, troviamo Pietro Biondi, Gianni De Lellis, Giorgio Crisafi, Barbara Begala, Mauro Mandolini, Vittorio Vannutelli, Giulia Galiani, Andrea Macaluso, Michele Demarca e Lucia Lavia.

Le scenografie sono di Alessandro Camera, mentre i costumi di Andrea Viotti.
Lo spettacolo resterà in scena All’Argentina fino al 27 febbraio.

[07-02-2011]

 
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