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Cinema Senza Barriere. Al cinema insieme, stessa sala stesso film.

Attivo anche a Roma il progetto di sottotitolazione e audiocommento.

Di Flavia D'Angelo.

In molte nazioni europee le sale cinematografiche programmano settimanalmente spettacoli allestiti in base alle esigenze degli spettatori con deficit uditivi o visivi. Francia, Olanda e Svezia, per esempio, hanno creato un circuito di visioni dedicate e la Gran Bretagna ha già attrezzato circa centocinquanta sale.
In Italia il primo progetto di promozione della parità nell’accesso al cinema è nato nel 2005 su iniziativa della Provincia di Milano. AIACE MILANO (Associazione Italiana Amici del Cinema d’Essai) ha curato sin dall’inizio il progetto “Cinema senza Barriere®”, da alcuni anni giunto anche a Roma.

Per i diversamente abili il cinema non è solo un intrattenimento ma un forte elemento di socializzazione - racconta Eva Schwarzwald, coordinatrice del progetto - data la grande diffusione e l’apprezzamento del cinema nella nostra società è importante che anche persone con difficoltà visive o uditive possano conoscere i film proposti in sala, per parlarne con amici e conoscenti e sentirsi ancor più integrati socialmente”.
Per questo il progetto “Cinema senza Barriere® ” ha l’obiettivo di unire le esigenze di tutti gli spettatori – normodotati e disabili – in un’unica visione, integrando la pellicola con la sottotitolazione e l’audio commento in cuffia.

Partner del progetto è la società Raggio Verde Srl che cura gli aspetti tecnici – e non solo – dell’adattamento della pellicola.
Abbiamo iniziato a collaborare al progetto Cinema senza Barriere® nel 2005 – ci dice Piero Clementeio e Barbara Białkowska gestiamo una società che si occupa di sottotitoli e, volendo dedicare una parte del nostro tempo al volontariato, abbiamo pensato di sfruttare le nostre capacità professionali per fare quello che ci riesce meglio”.
Sottotitolare e audio commentare un film non è, infatti, un’impresa facile: bisogna fare i conti con limiti tecnici e con diverse esigenze legate ai differenti gradi di disabilità.

Per i sottotitolile regole sono più rigide ma anche più chiare – spiega Piero Clemente – fondamentalmente si tratta di trascrivere il dialogo del film cercando di semplificarlo. Le persone sorde usano un linguaggio più semplice e comprendono con difficoltà sfumature della lingua quali condizionali, congiuntivi e gerundi”.
E’ importante anche che la sottotitolazione dia indicazioni sulle azioni e i rumori fuori campo e, qualora presenti, sulle musiche scelte dal regista.
Molte persone hanno perso l’udito da adulte e sono in grado di ricordare particolari brani, è quindi importante mediare tra le esigenze di sintesi – legate al numero massimo di caratteri ammesso in una riga – e l’accuratezza della descrizione: spesso “musica” è una descrizione poco accurata, che va integrata con indicazioni sul brano eseguito.

L’audio commento presenta difficoltà ancor maggiori e, come nel caso della sottotitolazione, le associazioni e le persone diversamente abili sono coinvolte nell’adattamento e nella revisione del lavoro.
Alcuni film non si prestano a essere adattati, per esempio battaglie o scene violente sono estremamente difficili da trasformare da immagini a testo.
Anche qui, inoltre, bisogna mediare tra i diversi gradi di disabilità degli spettatori: per gli ipovedenti, ad esempio, è fondamentale la sincronia tra immagine e commento, che deve quindi essere veloce e puntuale a rischio di escludere descrizioni che possono invece interessare altri spettatori.
L’audio descrizione – spiega ancora Clemente - è soggetta a una maggiore libertà, molto dipende dalla persona che ne realizza i testi. Per esempio, io vengo dal mondo del cinema e della ripresa, e mi concentro di più sulla descrizione della cinematografia, movimenti di macchina e simili. Altri con una formazione più letteraria prediligono la descrizione degli stati d’animo e degli ambienti”.

Le difficoltà che presenta l’adattamento della pellicola sono, purtroppo, di secondo grado rispetto a quelle che “Cinema senza Barriere®” si trova ad affrontare quando si parla dei finanziamenti necessari a portare il progetto nelle sale.
 “E’ necessario un grande lavoro amministrativo, attualmente non monetizzato, cui bisogna aggiungere dei costi fissi per il lavoro di adattamento – ricorda Eva Schwarzwald – a questo si aggiunge il costo del personale che deve distribuire le cuffie per l’audio descrizione e accompagnare gli utenti in sala”.
Nonostante il successo testimoniato dalle sue cinque edizioni, per un totale di trentotto film adattati e un aumento del 100% degli utenti non vedenti nel 2010, “Cinema senza Barriere®” ha visto, infatti, ridursi i fondi pubblici a disposizione.
Questo è un progetto – ribadisce la Sig.ra Schwarzwald – nato su impulso delle Istituzioni e che ha bisogno del loro sostegno”.

Tra le maggiori voci di costo c’è l’acquisto del dispositivo a infrarossi che permette la trasmissione dell’audio commento in cuffia. “Questi costi – sottolinea Clemente – potrebbero essere molto ridotti, se altre sale decidessero di partecipare al progetto. L’attrezzatura necessaria alla sala si limita a un videoproiettore, un computer con il software necessario alla sincronizzazione e alle cuffie”.
La possibilità di coinvolgere nel progetto altre sale, di Roma, del Lazio e di tutta Italia sembra quindi essere una priorità per gli organizzatori di “Cinema senza Barriere®”.

A Roma ”Cinema senza Barriere®” è presente con un cineforum, da riattivarsi nel 2011, al Teatro Vascello, in collaborazione con il XVI Municipio, e al Cinema Dei Piccoli di Villa Borghese.
Roberto Fiorenza, gestore del Dei Piccoli, racconta che l’iniziativa attira non solo persone diversamente abili e anziani ma sembra avere successo anche con i più piccoli: “all’interno del nostro Festival abbiamo proposto l’adattamento con sottotitoli e audio commento de ‘La Fabbrica di Cioccolato’: ho notato che molti bambini normodotati seguivano meglio il film, e si appassionavano, con la lettura dei sottotitoli”.

“Cinema senza Barriere®” è un progetto importante, che fa bene al cinema, e che resiste grazie alla buona volontà e all’impegno di molte persone tra cui – è importante citarle – le case di distribuzione (tra queste Warner Bros, BIM e Lucky Red) che mettono a disposizione il film e i materiali per l’adattamento e tutti quegli attori (tra cui Lella Costa, Teresa De Sio, Cochi Ponzoni, Angela Finocchiaro) che hanno prestato le loro voci per le audio descrizioni.

Tra le molte difficoltà è di poche settimane fa una buona notizia, legata alla nostra città: il Cinema Dei Piccoli ha vinto un contributo della Regione Lazio e, da quest’anno, non dovrà adattare la sala volta per volta per la proiezione ma potrà attrezzarla stabilmente. “Crediamo in questo progetto – dice Roberto Fiorenza – e speriamo di diventare la sala di riferimento di ‘Cinema senza Barriere®’  a Roma”.

Prossimo appuntamento con ”Cinema senza Barriere®” al Cinema Dei Piccoli Martedì 15 Febbraio. In programmazione "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" di Woody Allen.
Per informazioni e per prenotare le cuffie per l'audio descrizione scrivere a info@cinemadeipiccoli.it oppure contattare direttamente il cinema al numero 06/8553485.

 
 

[04-02-2011]

 
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