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Eurolega: Virtus sconfitta a Barcellona

finisce 80-56, la squadra regge 20'

Dimenticare Tel Aviv. Era questo l'unico imperativo per la Virtus Roma, impegnata sull'impossibile campo dei campioni d'Europa del Barcellona. Dimenticare Tel Aviv, e quell'umiliazione d 41 punti di scarto ottenuti una settimana fa.
Ci è riuscita solo in parte, più esattamente per diciotto minuti, il tempo nel quale è rimasta attaccata nel punteggio ai catalani, e durante il quale le cose migliori sono state espresse proprio dai due giocatori più discussi in questa fase della stagione: Traorè e Washington. Soprattutto il primo a tratti è risultato essere immarcabile per i lunghi avversari, ed anche in difesa ha fatto la voce grossa. Si arriva così, in sostanziale equilibrio, fino al 18' sul 36-34, quando la luce si spegne, e mai più si riaccenderà.

Saranno infatti solo 20 i punti a referto nell'intero secondo tempo, trascorso molto spesso con il naso all'insù a guardare le traiettorie degli alley-up per le schiacciate di Anderson o di Perovic, partite dalle dorate mani di Rubio o di Navarro.
Insomma una sorta di esibizione (80-56 il risultato finale), tanto offensiva quanto difensiva, a dimostrazione, una volta di più, che in Eurolega c'è un elite di squadre assolutamente ingiocabili per le altre, come dimostra il 104-67 con cui si è conclusa l'altra partita del girone, quella giocata a Tel Aviv tra Maccabi e Olimpia Lubiana.

Che la Virtus non appartiene a questa elite, c'è bisogno di dirlo? E come potrebbe appartenerci una squadra che tira i liberi sotto il 50%?  E non è la prima volta...

Come potrebbe farne parte, quando il giocatore che dovrebbe essere la punta, il finalizzatore, l'uomo dei momenti decisivi, fa 2 punti in 20 minuti di utilizzo?

La stagione 2010-11 della Virtus Roma continua ad essere un mezzo calvario. Quando gioca bene Traorè, gioca male Crosariol e viceversa. Ieri sera 17 per Alì con 19 di valutazione, virgola per Crosariolo con -4 di valutazione.
Datome sembrava poter esplodere, e invece continua a sparacchiare, anche se non del tutto. Dasic e Djedovic, i due gioiellini chissà ancora per quanto in maglia giallorossa, talvolta tradiscono la loro età acerba, e di Washington, discusso e discutibile, si è già detto. Con questa situazione angosciosa si va, domenica pomeriggio, nientemeno che al Pianella di Cantù, in quell'ambientino così confortevole, contro i terzi in classifica.
Non osiamo pensare alla percentuale dalla lunetta.....

[04-02-2011]

 
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