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Il guanto di sfida

Si svolto nella capitale il concorso realizzato dalla Merola Gloves azienda leader del settore

Di Giuseppe Duca

“Il Guanto di Sfida” è il concorso a premi ideato da Bianca Lami e realizzato dalla Merola Gloves, azienda alla quarta generazione che compie 125 anni, rivolto alle scuole di moda. In gara nella prima edizione: l'Accademia Koefia, lo Ied Moda Lab e l'Accademia di Costume e Moda. Gli allievi di questi tre istituti hanno realizzato 200 bozzetti sul tema del guanto. Delle tre sezioni, uomo, donna e fantasia sono state selezionate dieci tavole. L’altro pomeriggio la premiazione a S. Spirito in Sassia, nell’ambito delle sfilate dell’AltaModa a Roma.

Il guanto è l’accessorio per eccellenza che il tempo ha donato agli uomini per i molteplici usi oltre che alle donne che ne conquistarono il diritto d’indossarlo solo successivamente. E si racconta che, correndo in un bosco del monte Olimpo la dea Venere cadde posando le mani su di un cespuglio di rovi, e si graffiò, così che le Grazie cucirono delle sottilissime bende aderenti attorno alle sue dita. Così, secondo la leggenda, nacquero i guanti.
Oggi, a distanza di secoli, possiamo ancora apprezzarne la bellezza e la funzionalità d’uso e l’abilità artigianale.
Dal 1870, la Merola Gloves ha servito e soprattutto continua a servire con i suoi prodotti a tutte le Case Regnanti d’Europa ed alla Famiglia Imperiale del Giappone. Inoltre i suoi guanti sono presenti nei migliori negozi del mondo, da Goodwood in Gran Bretagna a Bergdorf Goodman di New York, dai Brioni ai prestigiosi Artioli, Testoni e Stefano Ricci, da Wako Ginza a Mitsukoshi a Tokyo. Si sottolinea anche il lavoro per alcune delle principali “griffes” italiane, come Ferragamo, Valentino, Fratelli Rossetti.

Altro vanto della Ditta è quello di aver sempre fornito, anche con ricostruzioni d’epoca, guanti per il cinema ed il teatro lirico e di prosa: dall’incantevole Audrey Hehpburn in “Vacanze Romane” all’impegnativo lavoro da Oscar dell’ultimo “Titanic”, da Mel Gibson in “The Patriot” a Nicholas Cage in “Il Mandolino del Capitano Corelli”, da “Gangs of New York” di Scorsese alla “Traviata a Parigi” , a “Resurrezione” dei Taviani, da Laetitia Casta in “Luigia San Felice” a Nicole Kidman in “Ritorno a Cold Mountain” e “Australia”. Da oltre cento anni la Famiglia Merola porta la propria cultura, l’amore per il lavoro, il rispetto delle leggi e l’orgoglio del prodotto italiano come valori fondamentali del proprio esistere, ed ancora  a questi valori si ispira, entrando nel Terzo Millennio.

Da quattro generazioni svolge la propria attività nella produzione e nella vendita dei guanti di pelle. Intorno al 1870, partendo da Napoli, unico centro di produzione artigianale, le cui radici si perdono nel tempo e per  molti secoli, il nome Merola si è diffuso in tutta l’Italia con l’apertura di ben 11 punti vendita a Napoli, Roma, Firenze, Venezia,Torino, con fabbrica e conceria a Napoli.

Alla fine degli Anni ’60 entra nell’azienda Alberto Merola, nipote di uno dei fondatori Leopoldo, che riporta alla ribalta e all’attenzione del mondo la qualità dei guanti Merola, prodotti  interamente a mano secondo le antiche tecniche artigianali, vanto esclusivo del Made in Italy.

La Ditta ha l’ufficio principale a Roma , dove si raccolgono tutti i guanti provenienti dalle produzioni di un unico laboratorio a conduzione familiare che lavorano in esclusiva e sotto le direttive tecniche e modellistiche di Alberto Merola e dei suoi figli Stefano e Claudia , oltre ad altre unità singole di lavoratori e cucitrici per il lavoro su misura. In tutto 59 persone, che sono capaci di produrre e spedire oltre 20.000 paia di guanti in Italia ed all’estero.

[04-02-2011]

 
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