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Femmine contro maschi

di Fausto Brizzi. Con Claudio Bisio, Nancy Brilli, Luciana Littizzetto

di Flavia D'Angelo

Anna è sposata da vent’anni con Piero, traditore e ossessionato dal calcio. Valeria convive con Rocco, immaturo e inaffidabile. Diana è la moglie del bugiardo e infantile Michele. Paola è divorziata da anni dal narciso chirurgo Marcello, che trascura sia i figli sia la mamma cardiopatica.

Dopo MASCHI CONTRO FEMMINE arriva in sala il secondo capitolo – girato in contemporanea – della saga di Fausto Brizzi sull’eterna battaglia dei sessi. Che sia il secondo capitolo in realtà si evince più dal titolo che dalle storie, poiché la componente maschile del cast risulta decisamente protagonista. Si aggiungono al cast - oltre Ficarra&Picone - Francesca Inaudi, la bellissima Serena Autieri, Luciana Littizetto e Wilma De Angelis, ma lo sguardo resta sempre puntato sui “maschi”, questi incorreggibili guasconi …

La maratona di regia sembra stressare lo stesso Brizzi che, non aiutato dal reparto musiche e montaggio come nel primo film, accusa una stanchezza che si ripercuote su tutto il film. Il meccanismo corale, già sperimentato in EX, non basta a salvare un film che sembra confezionato per il Lunedì sera di RaiUno e a cui forse non credono fino in fondo neanche gli attori. Ficarra&Picone, a cui dovrebbero essere affidati i momenti più dichiaratamente comici, sembrano imbrigliati in un meccanismo che non li convince e sbagliano clamorosamente i tempi per la prima metà del film. In generale, nessun elemento del cast (ad esclusione forse della Littizetto) regala un’interpretazione convincente ma soprattutto – ed è quello che si richiede a una commedia – vitale.

Il fine dichiaratissimo di FEMMINE CONTRO MASCHI è l’intrattenimento dello spettatore, a dir la verità qui perseguito con più garbo che nel precedente capitolo. Brizzi vorrebbe proporsi come il nuovo regista del “film per famiglie” italiano – e forse ci riuscirà – ma deve pagare pegno alla banalità delle storie, all’appiattimento della vis comica delle singole situazioni e al buonismo dell’happy ending finale che sottintende, tra l’altro, una morale conservatrice che speriamo ormai fuori tempo massimo.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[03-02-2011]

 
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