
Roma è la città dei volantini affissi ovunque, sui pali dei semafori, sui muri dei palazzi, è la città dei manifesti pubblicitari abusivi che spesso oscurano piazze, strade e monumenti. La promessa della Giunta capitolina è che il degrado e lo scempio creato dai cartelloni abusivi sarà cancellato.
Lo strumento è il primo
Piano regolatore degli impianti pubblicitari approvato
oggi dalla Giunta capitolina, dopo
17 anni di vuoto normativo. Il piano divide Roma in due parti:
il territorio non urbanizzato, che include le rive del Tevere, la riserva del litorale, l’agro romano, i parchi e le mura cimiteriali, in tutto 82.000 ettari assolutamente off limits; e il territorio urbanizzato, 47mila ettari che saranno regolati da norme precise.
Nel centro storico, nel complesso di San Paolo fuori le Mura e nella città del Vaticano, considerati patrimonio dell’Unesco, saranno consentiti solo impianti di pubblica utilità, contrassegnati dal marchio Spqr.
Le nuove tipologie di cartelloni saranno 7 rispetto alle attuali 27, e i "4x3" potranno essere installati solo fuori dall’anello ferroviario. Facendo i calcoli, la superficie dei manifesti che campeggeranno all’interno delal città diminuiranno del 27% e copriranno 162mila metri quadrati.
Il piano passerà ora al vaglio dei municipi che avranno 40 giorni per esprimere il loro parere, poi approderà in Consiglio comunale che dovrebbe dare il via libera entro aprile.
A vigilare sul rispetto delle regole ci sarà la polizia municipale con 20 agenti e anche i cittadini potranno partecipare, segnalando gli abusi all’indirizzo mail
segnalazioniaffissioni@comune.roma.it