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Alemanno e il rilancio dell'urbanistica

in progetto due nuove opere. 3,6 miliardi di investimenti privati

L’urbanistica romana si rimette in moto. Dopo l’azzeramento della giunta, l’Alemanno bis riparte scommettendo sulle grandi trasformazioni della città. 

I programmi urbanistici previsti fino al termine della consiliatura porteranno 3,6 miliardi di investimenti privati, di cui 508 milioni di oneri a favore dell'amministrazione.  Interventi che avranno creato– secondo i dati elaborati dal dipartimento capitolino all'urbanistica – un totale di 178mila nuovi posti di lavoro in 5 anni.  Un piano di sviluppo territoriale ambizioso, che è stato presentato nella sede di eur spa ai vertici produttivi della città.

"Abbiamo ribadito al sindaco che il nostro obiettivo primario è legato alle tematiche infrastrutturali -ha detto il presidente di Unindustria Aurelio Regina- per dare sviluppo e soprattutto l'idea di una nuova città internazionale. Abbiamo bisogno di decisioni il cui effetto e i cui sviluppi forse vedremo tra 10-15 anni".

"Non si tratterà di colate di cemento ma di procedure urbanistiche previste dal piano regolatore". Ha detto il sindaco, che ha ribadito l’impegno del Campidoglio a concordare con il Mibac lo sviluppo dell’Agro romano.  In questa prospettiva vanno letti i 120 ettari di verde già acquisiti dall’amministrazione pubblica.  Roma sta ripensando dunque se stessa, le proprie funzioni e le proprie regole per farsi trovare pronta all’appuntamento con la ripresa economica. 

"Abbiamo istituito un tavolo specializzato per l'urbanistica e l'edilizia, nell'ambito di quelli già esistenti per Roma Capitale", annuncia Alemanno. Sottolineando che "il piano casa procede": "Abbiamo già realizzato progettazione e bandi per 14 mila alloggi. Manca la parte finale delle aree di riserva che insistono sulle periferie ci muoveremo con Ministero dei Beni Culturali e alla Regione". Le infrastrutture: si rimanda a un "dibattito pubblico" sul prolungamento delle linee di metro e sulla nuova linea D. "Sono pronti i progetti, ma la realizzazione, vista la carenza di soldi pubblici, deve avvenire in project financing, pagato con diritti edificatori e cubature extrapiano regolatore - spiega - Bisogna fare una valutazione costi e benefici per la città.

I numeri: Alemanno si sbilancia in una previsione e annuncia che nel 2013 il bilancio del suo quinquennio di governo potrà vantare 9,875 miliardi di euro di investimenti privati, di cui 1,718 miliardi di oneri edificatori per l'amministrazione e dunque a vantaggio della città. Il sindaco promette che non sarà intaccato il verde pubblico, anzi è previsto l'acquisto di 60 nuovi ettari di verde ogni anno. Gli investimenti, assicura il sindaco, andranno a vantaggio del centro, come delle periferie.

Dopo le cifre, i progetti, che saranno svelati il 22 e 23 febbraio negli stati generali di Roma Capitole: tre le altre novità anticipate, Alemanno ha parlato di due nuovi importanti opere a firma degli architetti Fuksas e Portoghesi.
 
 

[02-02-2011]

 
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