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35 chili di coca nascosta nell'aereo

arrestati due romani, si sono finti tecnici aeroportuali

Era un piano degno della sceneggiatura di un film, che però non ha evitato ai due narcotrafficanti che l’avevano escogitato di finire in carcere. I due uomini, due romani quarantenni, aspettavano un carico di cocaina purissima, 35 chilogrammi, imbarcato su un volo proveniente dal Venezuela. Per prelevarlo si sono finti tecnici aeroportuali, indossando tute aziendali da tecnici di linea appena l’aereo e’ atterrato si sono affrettati ad avvicinarsi al velivolo.

Il piano prevedeva di prendere un pacco contenente panetti di coca per 35 kg nascosto dietro un quadro di strumentazione tra le pannellature elettroniche. Di solito però i tecnici salgono a bordo quando i passeggeri hanno lasciato l’aeromobile, la troppa fretta ha quindi insospettito gli uomini della Guardia di Finanza in servizio all'aeroporto di Fiumicino che dopo aver appurato che nessun guasto era stato segnalato sull’aereo, hanno fatto irruzione ed hanno arrestato il finto tecnico che era già a bordo e l’altro che aspettava in auto sulla pista. La droga è stata individuata anche grazie al fiuto dei cani.

La cocaina dopo avrebbe fruttato 400mila dosi, per un valore, al mercato illegale, di 15 milioni di euro. I due romani arrestati, ora a Regina Coeli, devono rispondere di traffico internazionale di stupefacenti .

[01-02-2011]

 
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