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As Roma, cinque offerte per la societā

arabi, americani e Angelucci in campo

Alla fine sono spuntati tre nuovi possibili acquirenti: all'ultimo minuto si è presentata un'offerta europea ed una seconda araba, le ultime proposte di acquisto sono arrivate poco prima delle 18, ora in cui scadeva il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per acquisire la società di calcio As Roma.

Ecco chi vuole acquistare la Roma: il gruppo Abar, fondo di Abu Dhabi, il gruppo Angelucci (che controlla varie cliniche private nel Lazio, già finito sotto inchiesta per una presunta truffa alla sanità regionale, ndr), una cordata statunitense guidata da Thomas R. Di Benedetto e in extremis sono arrivate altre due offerte: una europea ed una da un altro gruppo arabo, di cui ancora non si conoscono i dettagli.

LE OFFERTE - Al momento c'è ancora molta confusione attorno ad alcuni nomi, ma soprattutto alla qualità e alla corpulenza delle offerte che non sono tre come anticipato nei giorni scorsi, ma addirittura cinque. Oltre all'interessamento della cordata americana che fa capo al bostoniano Thomas R. DiBenedetto (120-130 milioni), con il quale Unicredit ha già stabilito gli eventuali accordi futuri la settimana scorsa nel summit a New York, ci sarebbe il rilancio dell'imprenditore della sanità privata Angelucci con 90-100 milioni più l'impegno per la ricapitalizzazione, il fondo Aabar (azionista di Unicredit al 4,99%) che avrebbe offerto circa 140-150 milioni, un gruppo europeo (probabilmente francese o russo di cui non si conosce l'entita d'offerta) e un'altra proposta araba. Nella capitale c'è molta attesa soprattutto per l'offerta che arriva dagli States, che ha visto un lavoro dei vertici di Unicredit con la cordata del patron dei Boston Red Sox. Gli imprenditori Usa sono stati assistiti dalla banca Piper Jeffrey, PricewaterhouseCoopers e dallo studio legale Tonucci. L'altro potenziale acquirente, Gianpaolo Angelucci, è assistito nell'operazione da Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo). Il fondo arabo è invece azionista di Unicredit.

LE TRE OFFERTE PRINCIPALI - Anche se in tutto sono cinque, le offerte più concrete e credibili restano tre:

1) AABAR - Abar investments PJS è una società d'investimento globale di proprietà, attraverso una serie di società controllate dal governo di Abu Dhabi. Con sede in Abu Dhabi, è una società privata per azioni. L'amministratore delegato è Mohamed Badawi al-Husseini.

2) GRUPPO AMERICANO - Il gruppo americano che ha presentato un'offerta per la Roma fa capo a Thomas Di Benedetto, 61 anni, sposato con cinque figli, italoamericano di Boston. E' lui il capocordata che Unicredit ha incontrato a New York per la cessione dell'AS Roma. E' presidemte del Boston International Group e del Junction Investors, nonché chairman del board di Jefferson Watermann. Grande sportivo, dal 1978 è partner dei Boston Red Sox.

3) TOSINVEST, ANGELUCCI - Giampaolo Angelucci, romano, 40 anni a maggio, ha conseguito un diploma in scienze umanistiche a New York. Il suo impero si fonda sulla Tosinvest spa, la holding fondata dal padre, l'onorevole Antonio Angelucci. E' lui, il parlamentare del Pdl, che alla fine degli anni '70 ha costituito un vero e proprio impero di cliniche private, soprattutto nel Lazio e in Puglia.

FUTURO DELLA ROMA - Recepite le offerte di acquisto vincolanti inizia tutta la parte più delicata dell'operazione. L'advisor Rothschild girerà le offerte a Unicredit e alla famiglia Sensi che detiene ancora il 49% della società, che dovranno "aprire" tutte le offerte e valutarne la qualità. "L'esame delle offerte vincolanti - spiega una nota pubblicata da Italpetroli - avverrà sulla base di criteri non solo quantitativi ma anche qualitativi".
 
 

[31-01-2011]

 
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