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Guerre Stellari vs Star Wars
 
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Guerre stellari

di George Lucas. Con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher

di Svevo Moltrasio

Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana, i ribelli cercano di opporsi al cieco potere dell’Impero. La coraggiosa principessa Leila troverà nel giovane Luke Swywalker e nell’arrogante Han Solo un appoggio insperato. Aiutati da robot e curiose forme di vita, se la vedranno contro il temibile Dart Fener.

Scritto e diretto dallo stesso George Lucas, il film conta sulla presenza di un gruppo di giovani e sconosciuti attori. Tra questi solo Harrison Ford – che aveva già partecipato ad AMERICAN GRAFFITI – avrà un futuro da star. Unica vera partecipazione di lusso quella di Alec Guinnes. Il film ha ottenuto undici nomination agli Oscar – tra le quali film e regia – vincendone sei nelle categorie tecniche. Ancora oggi il film è nella top ten dei maggiori incassi in patria.

Saltando tra pianeti e astronavi, il film segue un’avventura apparentemente semplice, presentando personaggi solitari che, più o meno casualmente, si ritrovano fianco a fianco in una battaglia alla quale probabilmente non avrebbero voluto partecipare. È la principessa Leila la vera combattente – in anticipo sulle eroine che di lì a qualche anno invaderanno le sale, da ALIEN in poi - e sarà in seguito alle sue azioni che la squadra si formerà. Lucas gioca di citazioni, cavalcando oliati stereotipi del cinema americano – dal western alla commedia romantica – e dei fumetti, con innesti della cultura orientale, immergendo il tutto in una nuova dimensione dove la fantascienza, come mai prima al cinema, è sfruttata goliardicamente, con ritmi indiavolati e all’insegna del divertimento.

I primi racconti sui misteriosi Jedi, sul lato oscuro della Forza, incarnato dal potente Dart Fener, così come la tormentata famiglia di Luke Skywalker, sono accenni che rimangono in superficie rispetto alla straordinaria qualità visiva del film, e a catturare l’attenzione sono soprattutto i tocchi ironici legati al simpatico droide logorroico C-3PO e allo sbruffone Han Solo. La scena si gioca perlopiù tra il pianeta desertico Tatoonie e le astronavi tra lo spazio, soprattutto la bislacca  Millenium Falcon, all’insegna di una ristretta ambientazione generale – rispetto ai capitoli successivi – che Lucas sfrutta appieno, fino ad ogni angolo dei futuristici interni. Lo spettacolo è trascinate, grazie anche al sapiente ed agile montaggio. I titoli di testa e le musiche di John Williams, entreranno immediatamente nella storia del cinema. CONTINUA
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 

[31-01-2011]

 
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