Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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La Virtus Roma trova chi sta peggio di lei

Travolta 85 a 53 una Scavolini Pesaro inguardabile, la squadra di Dalmonte sparisce definitivamente nel terzo quarto.

LOTTOMATICA VIRTUS ROMA  85 (32; 42; 71)
SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 53 (21; 36; 39)
Arbitri: Cicoria-Lanzarini-Caiazza

Il consueto deserto invernale che va in scena al PalaLottomatica accoglie una Virtus Roma reduce più dalle fatiche dei trasferimenti aerei che da quelle sportive in Europa. Al via le due formazioni si studiano lasciando però l'impressione che la migliore organizzazione di gioco spetti nei primi minuti agli ospiti, Roma come spesso accade, ormai si affida alle invenzioni dei singoli, degli slavi per intenderci con Dasic e Djedovic in quintetto base e con il play Gordic che ben presto rileva un decisamente confusionario Washington. Buona è anche l'intesa degli italiani in campo che producono punti in accoppiata e rispondono al nome di Datome e Crosariolo. Nell'altra metà campo l'asse Diaz, Hackett e Cusin non intende rendere la vita facile e quando sembrano ingranare la marcia Roma fatica in difesa e di conseguenza anche nel riproporsi in attacco.


Entra Traorè che sembra in serata positiva, decisivo negli aiuti che consentono a Nihad Djedovic tre recuperi e 10 punti consecutivi conclusi poi con lo scarico su Smith da tre puntii. Dopo questa inerzia però la squadra di Filipposchi decide di regalare a Pesaro due minuti che bastano a consentire il rientro dei marchigiani fissando lo score del primo quarto sull'alta quota del 32 a 21. 


Due ingenui falli tolgono minuti dal campo a Datome e Traorè, una buona circolazione di palla porta alla tripla del "ragno" Smith a cui però subito rispondono Diaz e Hackett. Anche se il feeling non c'è e non c'è mai stato dall'inizio, gli uomini sono quelli e Filipposchi riprova a dare fiducia in cabina di regia a Washington che resta putroppo ancora con la testa altrove. Pesaro non ne approfitta fino in fondo e si galleggia sull'elastico dei 10 punti di vantaggio per i capitolini nonostante le oscenità in campo soprattutto per mano del suddetto D-Wash.
Le palle perse fioccano, i rimbalzi continuano ad essere un lontano ricordo e Roma resta a secco per lunghi minuti chiudendo il tempo con un assurdo fischio al profumo di Cicoria che consegna ad Almond i liberi del 42 a 36.
Al rientro dagli spoglitoi succede l'imprevedibile, Pesaro da sola decide di dar vita alla mostra degli orrori e degli errori, una sequenza spaventosa di palle perse, infrazioni di ogni tipo, sfondamenti e chi più ne ha più ne metta, consegnando così alla Virtus un parziale di 29 a 3 che annienta definitivamente la gara.

Il match non ha più motivo di esistere ed allora restano più di dieci minuti per puntare i riflettori sui protagonisi della serata virtussina, partendo dal coach Filipposchi che bravo a strigliare i suoi negli spogliatoi pretendendo maggiore intensità in difesa ed un cambio di incisività in attacco, ma ancor più bravo nel modificare il suo credo cestistico scegliendo di affidare la regia, che nel primo tempo era stata alquanto preoccupante, al giovane Djedovic, ricevendo dallo stesso una prova maiuscola (23 punti e 30 di valutazione).
A questo basta aggiungerci l'eleganza e la consistenza del solito gigante Dasic (16 punti e 8 rimbalzi) e la classe di un Datome in netta crescita per ottenere una Lottomatica in 3D che però solo gli schermi di questa Pesaro riescono a proiettare.

Note estremamente positive per i lunghi, al già citato orgoglioso Crosariolo (8 punti e 8 rimbalzi) si affianca un Alì Traoré in serata di grazia, di certo fin troppo aiutato dall'inconsistenza assoluta degli avversari.
La speranza attuale resta quella di ritrovare al più presto Gigli in forma per il campionato, se non domenica a Cantù almeno pronto al rientro dopo la Coppa Italia, e magari nel frattempo spendere l'ultimo visto per un tiratore che possa risollevare le sorti di Roma in vista di trasferte importanti in chiave playoff.

Cocco Rossi Stuart

foto da: fotoinazione.it

[30-01-2011]

 
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