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Campidoglio, ridotte le deleghe

da venti diventano undici

Alemanno ha mantenuto la promessa: dopo il rimpasto di giunta aveva annunciato che le deleghe in assemblea capitolina sarebbero state ridotte da venti a undici, e così è stato.

Il sindaco ha firmato le ordinanze per assegnare le deleghe ai consiglieri. Ecco l'elenco dei consiglieri delegati: Alessandro Cochi delega per le politiche dello Sport, Lavinia Mennuni, unica donna, confermata la delega per le Pari Opportunità e per i rapporti con il mondo cattolico, Antonio Gazzellone delega per la Comunicazione istituzionale, Maurizio Berruti delega per l'emergenza abitativa e il coordinamento del piano Casa, Giorgio Ciardi delega alle politiche della Sicurezza, Domenico Naccari delega per i rapporti con le comunità regionali presenti a Roma, Marco Siclari delega per i rapporti istituzionali e territoriali con le Università, Federico Rocca delega per i rapporti con le Istituzioni Europee, Pierluigi Fioretti delega per l'attuazione dei piani di edilizia economica e popolare, Francesco De Micheli delega per l'agroalimentare e la promozione del patrimonio agricolo di Roma. È confermata la delega per l'integrazione delle Comunità degli immigrati presenti a Roma che, nella rotazione tra i consiglieri aggiunti, resta in capo a Victor Emeka Okeadu. Spariscono le deleghe per il Centro storico (detenuta prima da Gasperini che ora è assessore alla Cultura), per il Piano parcheggi, per le Periferie.

DE LILLO E LA BATTAGLIA IN CASA - Nel centrodestra l'ultimo rimpasto di giunta ha creato qualche malumore. L'ex assessore alla Cultura Umberto Croppi non si aspettava di perdere l'incarico e anche Fabio De Lillo, ex assessore all'Ambiente è rimasto parecchio deluso dalla scelta del sindaco e dai vertici di partito. In difesa di Fabio De Lillo, "licenziato" da Alemanno, si è schierato il fratello maggiore Stefano, senatore Pdl.

"Le ultime scelte effettuate dai coordinatori del Pdl locale e dal sindaco Alemanno nella composizione della nuova giunta capitolina, hanno mortificato il consenso, la storia ed il merito di storici esponenti del Pdl romano, imponendo -ha detto Stefano De Lillo- iniziative per la difesa della volontà popolare". De Lillo fa sapere di aver deciso di "organizzare una manifestazione per rilanciare lo spirito di partecipazione del Pdl, il valore della militanza e del voto popolare nella scelta di eletti e coordinatori di partito. Incontrerò amministratori, consiglieri municipali, quadri e militanti per decidere le modalità di tale manifestazione a cui inviteremo tutti coloro che nel centrodestra hanno a cuore il valore della democrazia e la volontà degli elettori".
 
 

[30-01-2011]

 
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