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Virtus Roma: l'Europa un calvario

Pesantissima sconfitta (99 - 58) in casa del Maccabi Tel Aviv e ricorso respinto.

Converrà dimenticarla al più presto per la Virtus Roma, questa giornata della Memoria, trascorsa a Tel Aviv per affrontare i locali del Maccabi, e terminata con due sconfitte. Quella in campo, che rassomiglia più ad un umiliazione, 99-58 il risultato finale di una partita che dopo 40 secondi già non c'era più. E quella del ricorso, respinto, presentato dopo la sconfitta subita in casa dall'Olimpia Lubiana, a seguito di un errore al cronometro.
Che la Nokia Arena di Tel Aviv fosse leggermente diversa dal Palapentassuglia di Brindisi, quello lo si sapeva. E quindi non deve sorprendere più di tanto nè il risultato finale, nè la sostanziale assenza di competizione durante i quaranta minuti. Troppe le differenze tecniche, fisiche, motivazionali, tra una squadra che legittimamente aspira alla vittoria finale di questa Eurolega 2011 e un'altra che arranca alla ricerca di un'identità ancora lontana.
Dopo quaranta secondi si diceva. Schortsanidis fa buono e fallo, sulla rimessa palla persa immediata e canestro subito, poi Dedovic si palleggia su un piede e ancora due punti di Perkins per il 7-0 iniziale con 39'20" ancora da giocare.
Dopo lo shock, Roma dà l'impressione di reagire e recupera qualche punto fino al 19-15. In questo frangente Schortsanidis violenta letteralmente prima Crosariol poi Traorè che vanno subito a due falli. Poi sale in cattedra Jeremy Pargo, con tiri da tre e una schiacciata sensazionale con fallo subito. Il Maccabi scappa a 30-18 alla fine del primo quarto, e da lì in poi è pura accademia. La Lottomatica perde una quantità industriale di palle, e quando non avviene si accontenta troppo spesso del tiro da tre, con percentuali scarse (alla fine sarà 5/23). Altra chiave tecnica, se ha senso parlarne in serate come questa, è quella dei rimbalzi, dove il dominio gialloblu è totale (50-28).
Il secondo quarto è una mattanza, con il Maccabi che aggredisce il portatore di palla con raddoppi che mandano in tilt i giochi offensivi romani. La Virtus esibisce una zona due-tre, che fa il solletico a Schortsanidis ed Eliyahu che si alternano in post alto e sono solo 13 i punti realizzati dalla Virtus in questi minuti.
Non cambia nulla nel secondo tempo, è pura accademia con giocate spettacolari degli israeliani, due minuti finali per il veterano Derek Sharp che realizza anche due punti, e il risultato finale che si attesta sul 99-58.
Per la Virtus una trasferta senz'altro più dannosa che utile, a tre giorni dall'incontro casalingo contro Pesaro, decisamente più importante, se non decisivo in chiave playoff. Si attende con ansia il ritorno di Gigli, collante utilissimo in difesa, e che aggiunge un uomo alle rotazioni in questo periodo limitate a soli otto uomini.

Co. Ro. St.

[28-01-2011]

 
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