Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Pedaggio sul grande raccordo anulare

Zingaretti "nuovo ricorso contro un iniquo balzello"

Aumentano le tasse ed aumentano anche i pedaggi autostradali, Pietro Ciucci, presidente di Anas ha annunciato che il grande raccordo anulare sarà a pagamento dal primo maggio.  Ciucci ha aggiunto anche di pensare ad "ipotesi di agevolazioni o esenzione" del pedaggio "a favore degli utilizzatori frequenti delle tratte che verranno definite dal decreto, allo scopo di contenere l'aggravio economico conseguente al pedaggio". Ma il decreto non è stato ancora emanato e queste ipotesi saranno esaminate "su indicazione del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli".

In poche ore la sua dichiarazione si trasforma in un rebus. In una grande nuvola nera. Perché il relativo Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri) non è stato ancora licenziato dal governo e non si sa al momento quali saranno realmente le tratte a pagamento, quanto costeranno, dove saranno piazzate le telecamere, chi dovrà sborsare i soldi e chi no.

In attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti del decreto, a Roma saranno cinque le barriere interessate dal nuovo balzello. I due caselli "romani" dell'A1 Milano-Napoli (Roma Nord e Roma sud), quello dell'A24 Roma-L'Aquila (Roma Est) e infine, in direzione ovest, entrambi i caselli che da Roma consentono l'immissione sull'A12 Roma-Civitavecchia, appunto Roma ovest e Maccarese-Fregene. Discorso a parte, almeno secondo l'Anas, per chi si limita a transitare sul Gra: continuerà ad utilizzare l'anello stradale cittadino a costo zero.

RICORSO TAR - Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha annunciato un nuovo ricorso contro quello che ha definito "un iniquo balzello" e il sindaco Alemanno ha detto di essere pronto ad appoggiare il ricorso. Dal fronte dei consumatori, condividono il ricorso alla giustizia amministrativa anche Codacons, Federconsumatori e Adusbef. Queste ultime due ricordano che le ricadute per i pendolari potrebbero ammontare a circa 720 euro annui.
 
 

[22-01-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE