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Muore per prova d'amore

brucia la sua Golf e si ustiona, muore in ospedale dopo cinque giorni

Il 16 gennaio scorso bruciò la sua Golf per dimostrare alla ragazza che l'amava, rimase gravemente ustionato dalle fiamme che si propagarono anche sul suo corpo, cosparso accidentalmente di benzina. Non ce l'ha fatta Alessandro Pieraccioni, il giovane romano di 23 anni è morto all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato trasportato d'urgenza perché al Sant'Eugenio non c'era posto.

"Non credo si sia trattato di un incidente, voglio andare in fondo a questa storia. Non è da mio figlio fare un gesto del genere: voglio la verita". Sono le parole di Patrizia, la madre di Alessandro Pieraccini, il giovane romano di 23 anni morto la scorsa notte all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato trasportato per le gravi ustioni subite sul 90 per cento del corpo riportate nell' appiccare il fuoco alla propria auto, gesto di prova d'amore per la sua fidanzata, Cristel. "Domani - ha spiegato la donna - andrò dalle forze dell'ordine per chiedere che venga periziata nuovamente l'auto. Credo che qualcuno abbia spinto mio figlio a fare un gesto del genere. Era un bel ragazzo, lavorava in un bar della zona e amava la vita". La donna ha raccontato che non vede la fidanzata del figlio dal giorno dell'incidente. "Non voglio incolpare nessuno - conclude - so solo che la nostra famiglia è nuovamente distrutta dal dolore. Sono vedova da dieci anni e finalmente ora che mio figlio più piccolo stava per uscire da una casa famiglia e poteva riabbracciare il fratello, Alessandro non c'è più".

LA FIDANZATA - Si è chiusa nel silenzio Cristal, la fidanzata del giovane romano morto a causa delle ustioni riportate nell'appiccare il fuoco alla propria auto, prova d'amore che aveva compiuto per lei. "Il silenzio è stato rotto soltanto stamattina dal suo pianto. Cristel si è lasciata andare, si rifiuta di mangiare e bere", riferiscono nel quartiere romano di Montesacro gli amici di Alessandro e la sorella della sua fidanzata. "Alessandro aveva una famiglia disastrata - spiegano ancora gli amici - e tre fratelli che non vedeva mai perchè erano stati tolti alla custodia della madre". "L'ho visto qualche ora prima dell' incidente - spiega una vicina - sembrava tranquillo, non avrei mai potuto pensare a una tragedia simile". "L'ho visto nascere - dice un'anziana signora del quartiere - erano innamoratissimi. Si baciavano come due uccellini".
 
 

[21-01-2011]

 
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